L’allarme sullo stato di salute degli oceani è scattato, con dati recenti che evidenziano un deterioramento accelerato. Dal 1901, il livello medio del mare è aumentato di ben 23 centimetri e, lo scorso anno, la temperatura media degli oceani ha toccato i livelli più alti mai registrati in modo affidabile. Questi dati, riportati da il Corriere della Sera, elaborati dal barometro Starfish in occasione della Giornata Mondiale dell’Oceano e presentati alla Terza Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani (Unoc3) a Nizza, saranno sottoposti all’attenzione di capi di Stato, scienziati e rappresentanti di ONG. L’obiettivo è affrontare con urgenza l’impatto del cambiamento climatico sui nostri mari.
Marina Lévy, ricercatrice del Cnrs e co-direttrice dello studio Starfish, ha dichiarato: “Lo stato degli oceani mostra un quadro allarmante. La situazione si sta degradando a un ritmo che sta accelerando“. La gravità della situazione è ulteriormente sottolineata dalla Lista Rossa IUCN, che indica 1.677 specie marine a rischio, di cui 291 in grave pericolo.


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