Previsioni Meteo Estate: calda e secca in Europa, ma più incertezza per l’area mediterranea

"Una stagione estiva che, nel complesso, si preannuncia decisamente calda": le previsioni meteo di Arpa Piemonte per l'estate 2025

L’estate 2025 si prospetta calda e asciutta su gran parte dell’Europa, mentre la previsione per il Mediterraneo e l’Italia risulta più difficile e incerta: la configurazione sinottica della pressione in quota (geopotenziale a 500hPa) mostra infatti una prevalente anomalia positiva, che rimane comunque centrata in particolare sull’Europa continentale. Lo indica Arpa Piemonte in un articolo dedicato alle previsioni meteo per l’estate 2025, evidenziando per quanto riguarda il mese di giugno, “tra un massimo di alta pressione sull’Atlantico ed un altro sull’Europa centro-settentrionale, non si può escludere che -nel mezzo- la saccatura nord-atlantica, estesa dalle Isole Britanniche alla Francia, continui a portare occasioni d’instabilità sul Piemonte, come accaduto per buona parte del mese di maggio”.

“Anche a luglio l’alta pressione dovrebbe rimanere salda su gran parte d’Europa, col massimo centrato sull’Europa centrale, a indicare un anticiclone africano robusto, in grado di espandersi al di sopra dell’Italia fino a quelle latitudini. Rimane tuttavia una debole possibilità di flussi limitatamente più instabili in area mediterranea tra il Sud Italia e il Nord Africa, dove l’anomalia barica risulta meno marcata”, scrivono da Arpa Piemonte.

Infine, ad agosto il geopotenziale sembra salire oltre la media in misura più marcata sull’Europa centro-settentrionale, mentre, ancora una volta, non si possono escludere locali intrusioni fresche e instabili in area mediterranea”, viene evidenziato.

“In ogni caso, un anticiclone che per tutta l’estate mostra un’anomalia positiva estesa sul dominio europeo fino alle alte latitudini, lascia intendere che risalendo dal Nord Africa interessi con valori elevati anche il Piemonte e l’Italia. Qui eventuali episodi instabili si presenteranno come brevi interruzioni all’interno di una stagione estiva che, nel complesso, si preannuncia decisamente calda”, viene spiegato.

Gli esperti di Arpa Piemonte hanno anche analizzato nel dettaglio le previsioni per la temperatura e le precipitazioni sul Piemonte.

Temperature

La Figura 2 mostra le mappe di anomalia di temperatura media mensile a 2 metri, prevista per i prossimi mesi (mappe ARPA Piemonte). Le zone grigie indicano un’affidabilità inferiore al 50%, le zone barrate un’affidabilità della previsione tra il 50 e il 70% e le restanti zone un’affidabilità maggiore del 70%. Le mappe rappresentano il valore mediano calcolato sui seguenti cinque modelli – CMCC, DWD, Meteo-France, ECMWF, ECCC, UK Met-Office, JMA, NCEP

Per tutti i tre mesi considerati permane un’anomalia termica positiva, con una maggiore incertezza nel primo mese. Infatti per il mese di giugno la possibilità del transito di perturbazioni sul Mediterraneo occidentale, indicata dalle previsioni di geopotenziale, si ripercuote sulla previsione della temperatura, che mostra un segnale meno netto. La probabilità di un’anomalia termica solo leggermente positiva (giallo) supera quella di avere temperature molto al di sopra della media (colore arancione, come ad es. a luglio); inoltre, i risultati relativi ad uno dei modelli analizzati non mostrano un segnale prevalente”, spiega Arpa Piemonte.

“A luglio, l’anomalia termica positiva diventa più forte e condivisa tra tutti i modelli, perché, come ipotizzato nell’analisi del geopotenziale, la maggior forza (e persistenza?) di un anticiclone africano potrebbe determinare un aumento più marcato delle temperature rispetto a giugno”, continua.

Ad agosto l’anomalia termica positiva sembra ridimensionarsi leggermente: il segnale giallo torna a prevalere su quello arancione. Tuttavia, in assenza di una configurazione depressionaria o di flussi nordoccidentali o zonali più freschi (come emerso dall’analisi del geopotenziale), tale parziale “calo termico” potrebbe semplicemente riflettere l’alternanza di periodi decisamente caldi e saltuarie pause più instabili”, viene spiegato.

Precipitazioni

La Figura 3 mostra le mappe di anomalia delle precipitazioni cumulate mensili, previste per i prossimi mesi (mappe ARPA Piemonte). Le zone grigie indicano un’affidabilità inferiore al 50%, le zone barrate un’affidabilità della previsione tra il 50 e il 70% e le restanti zone un’affidabilità maggiore del 70%. Le mappe rappresentano il valore mediano calcolato sui seguenti cinque modelli – CMCC, DWD, Meteo-France, ECMWF, ECCC, UK Met-Office, JMA, NCEP

Per il mese di giugno nessuno scenario raggiunge o supera la soglia del 50% di probabilità. La possibilità di avere un mese più secco del normale si ferma infatti poco sopra il 44%. Alcuni modelli sembrano invece favorire l’ipotesi di una situazione caratterizzata da frequenti momenti di instabilità, che si traduce in uno scenario con precipitazioni nella media del periodo o addirittura superiori. Tale instabilità potrebbe essere solo il residuo della configurazione sinottica che si è protratta dal mese di maggio”, spiegano gli esperti di Arpa Piemonte.

Nel mese di luglio torna a prevalere un segnale di clima secco, se non addirittura molto secco. Tale tendenza è da ricondursi alla possibile presenza di un vasto anticiclone di matrice africana forte e persistente, esteso dal Mediterraneo all’Europa centrale. Una tale configurazione non permetterebbe alle perturbazioni in formazione sull’Atlantico di raggiungere facilmente le nostre zone. Un terzo dei modelli non riesce tuttavia a formulare una tendenza netta”, viene spiegato.

Ad agosto prevale l’incertezza: più della metà dei modelli non è in grado di individuare un trend definito, mentre i restanti modelli forniscono scenari contrastanti, con precipitazioni superiori, inferiori o in linea con la media del periodo”, concludono gli esperti di Arpa Piemonte.