Dopo giornate di instabilità portate da una goccia fredda che ha insistito in particolare sulla Sicilia e l’estremo Sud, l’Italia si prepara a una fase di transizione, che vedrà l’arrivo di nuovi impulsi perturbati ma anche il graduale ritorno del caldo di origine nordafricana. Il fine settimana alle porte non sarà dunque il classico anticipo d’estate piena, ma piuttosto uno spartiacque tra due fasi atmosferiche molto diverse.
Temporali al Nord e Centro: ecco la tregua tanto attesa
Già nelle prossime ore un nuovo disturbo atlantico inizierà a farsi sentire sulle regioni settentrionali, innescando temporali sparsi, localmente anche intensi, soprattutto a ridosso delle Alpi e delle alte pianure. Si tratterà di precipitazioni provvidenziali, attese da giorni dopo il dominio incontrastato dell’anticiclone.

Questa instabilità, che si estenderà anche su parte del Centro Italia entro domenica, sarà accompagnata da un temporaneo calo delle temperature, soprattutto nelle aree interessate dai fenomeni convettivi. Non si tratterà di un vero break stagionale, ma piuttosto di un respiro d’aria fresca, che spezzerà momentaneamente la morsa del caldo e dell’afa.
Un anticiclone africano… dislocato più a nord
Ma attenzione: nonostante questa parentesi più dinamica e ventilata, il protagonista delle prossime settimane sarà ancora una volta l’anticiclone africano. Tuttavia, a differenza di quanto accaduto nei giorni scorsi, il suo fulcro principale non si posizionerà sull’Italia, bensì più a nord, tra la Francia, la Germania e l’Europa centro-orientale.

Secondo le ultime elaborazioni del modello GFS, il campo di alta pressione si manterrà piuttosto saldo oltre le Alpi, condizionando il meteo dell’intero continente. In questo scenario, l’Italia si troverà ai margini meridionali dell’anticiclone, con una ripartizione termica asimmetrica: farà molto caldo al Nord e sulle regioni tirreniche centrali, mentre al Sud – e in particolare in Sicilia – le temperature potrebbero rimanere in media o addirittura leggermente al di sotto, grazie al continuo afflusso di aria più fresca dai Balcani.
Fine giugno: il vero caldo potrebbe arrivare solo dopo il 27-28
Guardando oltre, le simulazioni a lungo termine del modello americano GFS iniziano a delineare una possibile espansione meridiana dell’anticiclone africano verso tutto lo Stivale a partire dal 28 giugno. Se confermata, questa tendenza segnerebbe l’inizio di una nuova ondata di calore a carattere nazionale, con temperature in sensibile aumento anche su Calabria, Puglia e Sicilia.

Tuttavia, va sottolineato che le proiezioni a 8-10 giorni vanno trattate con cautela, poiché soggette a variazioni significative. L’affidabilità previsionale oltre i 6-7 giorni diminuisce sensibilmente, soprattutto nel periodo estivo, dominato da dinamiche atmosferiche complesse e da una forte influenza della temperatura superficiale del Mar Mediterraneo, attualmente ben al di sopra delle medie stagionali.
Il Sud ancora (parzialmente) protetto: un’anomalia che sfida i titoli allarmistici
Questo quadro previsionale mette in discussione alcune narrazioni meteorologiche allarmistiche secondo cui “tutta l’Italia” sarebbe investita da un’ondata di caldo senza precedenti. I dati reali e i modelli più aggiornati indicano infatti che, almeno fino al 24-25 giugno, le temperature più elevate si registreranno al Nord e sul versante tirrenico del Centro, mentre il Sud potrebbe godere di un clima più mite, complice una circolazione leggermente più orientale che limita l’avanzata delle masse d’aria africane.
Conclusioni: una pausa solo apparente, il caldo probabilmente tornerà
In sintesi, il fine settimana porterà una brevissima tregua dal caldo, grazie a temporali sparsi e a un leggero calo termico, soprattutto al Nord. Ma la stabilità anticiclonica africana è tutt’altro che sconfitta: anzi, si sta solo riallineando su uno schema più tipico dell’estate continentale.
Per ora il meteo regala una breve pausa, ma l’estate 2025 ha ancora molte carte da giocare. E con un anticiclone subtropicale che si prepara a rientrare in scena con ancora più forza, l’Italia deve prepararsi a una nuova fase di caldo intenso e prolungato, che – salvo sorprese – potrebbe concretizzarsi a partire dagli ultimi giorni di giugno.
Meteo e incertezza camminano spesso insieme: il caldo è dietro l’angolo, ma con modalità e traiettorie tutte da confermare.
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