Un team di scienziati guidati dallo Smithsonian ha identificato un probiotico batterico capace di rallentare la devastante Stony Coral Tissue Loss Disease (SCTLD), una malattia che sta decimando le barriere coralline caraibiche. Lo studio, pubblicato su Frontiers in Marine Science, dimostra che il probiotico Pseudoalteromonas sp. McH1-7, isolato dal corallo Montastraea cavernosa, riesce a inibire la diffusione della malattia senza alterare l’equilibrio del microbioma corallino.
La SCTLD, emersa in Florida nel 2014, colpisce oltre 30 specie di coralli duri, provocando la rapida perdita di tessuti e lasciando gli scheletri bianchi esposti. Finora, il trattamento più comune ha previsto l’uso di antibiotici, efficaci solo temporaneamente e con il rischio di resistenze batteriche.
A differenza degli antibiotici, il probiotico McH1-7 viene assorbito dai coralli e integrato nel loro microbioma, offrendo una protezione duratura. I test sul campo hanno mostrato che la somministrazione del probiotico in soluzione rallenta la progressione della SCTLD più efficacemente rispetto all’applicazione diretta in pasta.
Questo approccio innovativo potrebbe segnare una svolta nella conservazione dei coralli, anche se sono necessari ulteriori studi per adattare il trattamento a diverse aree geografiche.


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