Uno studio pubblicato su Aging Cell da ricercatori dell’Università dell’East Anglia (UEA) e di Glasgow ha dimostrato che la rapamicina, un farmaco originariamente sviluppato come immunosoppressore, può prolungare la durata della vita in modo comparabile alla restrizione calorica, finora considerata il metodo più efficace per aumentare la longevità in diverse specie animali.
La ricerca ha analizzato 167 studi su 8 specie, tra cui pesci, topi, ratti e primati, confrontando gli effetti della restrizione alimentare, della rapamicina e della metformina. I risultati indicano che la rapamicina estende la vita quasi quanto la restrizione calorica, mentre la metformina non mostra benefici chiari in termini di longevità.
La restrizione calorica rimane il gold standard, ma la difficoltà di mantenerla a lungo termine spinge a cercare alternative farmacologiche. La rapamicina agisce inibendo il percorso mTOR, rallentando così l’invecchiamento e migliorando la salute cellulare. Sebbene possibili effetti collaterali, soprattutto immunitari, siano noti, dosaggi bassi sembrano ben tollerati.
Gli autori sottolineano la necessità di ulteriori studi clinici sull’uomo per confermare sicurezza ed efficacia, aprendo la strada a nuove strategie per migliorare salute e longevità tramite farmaci già esistenti.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?