Il progetto per la realizzazione di una stazione di alimentazione (spesso indicate come “carnai”) quale strumento gestionale volto a migliorare lo stato di conservazione delle popolazioni di rapaci, che frequentano l’area del comprensorio del Marchesato che include la Zona di Protezione speciale (ZPS) “Marchesato fiume Neto”, è divenuto un obbiettivo, della Società che ha realizzato un Parco eolico nei Comuni di Melissa e Strongoli, partito nel 2022 e conclusosi nel febbraio del 2025.
Questo progetto ha rappresentato, per la Società presente con gli impianti eolici nell’area del comprensorio, una iniziativa concreta, nel realizzare le misure di compensazione e mitigazione ambientale, per la tutela dell’avifauna e delle specie di uccelli necrofagi e la conservazione della biodiversità, rivolte soprattutto agli individui giovani, delle popolazioni appena ricostituite, o come punto di sosta e rifornimento di cibo durante le migrazioni, conseguenza dei profondi cambiamenti socio-economici avvenuti nel mondo rurale che hanno portato alla drastica riduzione delle risorse trofiche necessarie alla loro sopravvivenza.
La realizzazione del carnaio (costruzione ed attivazione) ha interessato l’ufficio Tecnico del Comune di Melissa (KR), La Regione Calabria – Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone (ASP) – Servizio Veterinario Area “C” e la Regione Calabria – Dipartimento Tutela della salute servizi veterinari, per l’iscrizione della infrastruttura nell’elenco Nazione del Ministero della Salute, (S.INTE.S.I.S).
Operativamente il carnaio ha iniziato a funzionare nel mese di febbraio del 2025 seguendo uno schema operativo concordato con i Servizi Veterinari dell’ASP Area “C” di Crotone (KR), prevedendo il conferimento della carne mediate la convenzione con una ditta di commercializzazione all’ingrosso della zona. Preliminarmente sono stati messi a punto tutti gli aspetti amministrativi e gestionali richiesti dalla normativa vigente (riconoscimento carnaio, registri, contenitori, trasporto, etichette, certificazioni, disinfezioni, smaltimento dei residui, manutenzione ordinaria, ecc.).
Questa iniziativa, da parte della società proprietaria dei Parchi eolici affonda le sue radici già dal 2009, quando l’impianto situato nei comuni di Strongoli – Melissa è entrato nella fase di esercizio. Nell’area intorno l’impianto eolico cominciarono le indagini basate sulla ricerca di luoghi idonei per allestire un carnaio con l’intento di attirare in aree lontane dal Parco Eolico gli uccelli prettamente necrofagi come il Nibbio Bruno e il Nibbio reale. In particolare, l’avvoltoio Capovaccaio, in quel periodo era ancora nidificante con una coppia distante dieci chilometri dall’impianto, una specie che in passato era comune in tutta l’area del marchesato e alto crotonese.

L’obbiettivo che la Società si è posta, con la realizzazione del carnaio fisso, è quello di assicurare una fonte di alimentazione sicura per i rapaci necrofagi, in modo da limitare notevolmente la frequentazione degli stessi nell’area del parco eolico per la ricerca di cibo, e quindi ridurre il rischio di interferenza con gli aerogeneratori. Inoltre, l’alimentazione artificiale viene fornita per sopperire anche alla diminuzione delle risorse trofiche legate alle modifiche introdotte nella pastorizia allo stato brado, ormai sempre più in diminuzione, ma anche per ridurre il rischio che gli uccelli si cibino di carni avvelenate e altre criticità quali i mutamenti ambientali.
Il carnaio è una pratica utilizzata in tutto il mondo quale strumento di conservazione per contrastare il forte decremento di popolazione di rapaci necrofagi e la cui efficacia è riconosciuta anche dalla Convenzione di Bonn sulle Specie Migratrici attraverso il Memorandum of Understandig per la conservazione dei rapaci migratori in Africa ed Eurasia.
Attualmente in Italia sono presenti circa 10 carnai, distribuiti tra il Friuli, la Sardegna, l’Abruzzo, la Basilicata e la Sicilia, e per ultimo la Calabria.
Il Carnaio realizzato nel comprensorio del Marchesato è collocato nel territorio comunale di Melissa KR, area importante come rotta migratoria di molte specie di rapaci e in più è situato a pochi chilometri da un ex sito storico di Capovaccaio.
L’area del manufatto è di 600 mq (30×20 mt) recintata con rete metallica di 2 metri da terra. Dopo un primo periodo di rodaggio, nel mese di marzo e aprile 2025, sono arrivati i primi individui di Falco di palude in sosta migratoria, di Nibbio bruno e Nibbio reale, che hanno cominciato a frequentare il carnaio con ottimi risultati, nutrendosi della carne messa a disposizione. Si tratta di specie in condizioni critiche in alcune aree d’Europa e dell’Italia, come il Nibbio reale, se non già localmente estinto, e la loro frequentazione del carnaio, risulta sempre molto importante ed interessante.

Questi rapaci si trovano all’apice delle piramidi alimentari e quindi particolarmente sensibili e di elevato significato ecologico. Considerate, a ragione, specie bandiera o specie ombrello rappresentative degli habitat in cui vivono, la cui presenza è una garanzia di naturalità e buona conservazione degli stessi.
Grazie alla presenza di una web camera, il carnaio è monitorato anche a distanze per capire quali specie e quanti numeri di individui lo frequentano.


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