Una rivoluzione verde del trasporto marittimo: in arrivo nel 2028 una super petroliera a metanolo tra le più grandi e sostenibili al mondo

Il progetto si inserisce nel piano strategico di NYK volto a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050

In un’importante mossa per ridurre le emissioni del settore marittimo, il Giappone si prepara a lanciare una delle più grandi e avanzate petroliere al mondo dal punto di vista ambientale. Prevista per la consegna nel 2028, questa nave rappresenta un punto di svolta per l’intero comparto della navigazione commerciale e per gli sforzi globali volti a contenere le emissioni di CO₂. Secondo quanto riportato da Interesting Engineering, il colosso navale, dotato di tecnologie all’avanguardia, stabilirà nuovi standard in termini di dimensioni, efficienza energetica e sostenibilità, grazie all’utilizzo di un carburante alternativo sorprendente: il metanolo.

Un design colossale per rotte strategiche

Con una lunghezza di 339,5 metri e una larghezza di 60 metri, la nuova nave sarà classificata come Very Large Crude Carrier (VLCC), ovvero la categoria più grande tra le petroliere. La struttura è stata progettata appositamente per navigare attraverso lo Stretto di Malacca, uno dei passaggi marittimi più trafficati e cruciali al mondo, che collega l’Oceano Indiano con il Pacifico. Quest’area è una via fondamentale per il commercio di petrolio tra Medio Oriente e Asia orientale. Per garantire la compatibilità con le dimensioni ristrette dello stretto, la nave seguirà lo standard “Malacca Max”, assicurandone l’idoneità operativa su una delle tratte commerciali più vitali del pianeta.

Metanolo: un’alternativa pulita al combustibile pesante

A differenza delle petroliere tradizionali, che utilizzano olio combustibile pesante — economico ma altamente inquinante — la nuova nave giapponese funzionerà con metanolo, un combustibile più pulito. Il metanolo è in grado di ridurre le emissioni di CO₂ almeno del 15% rispetto ai carburanti convenzionali, e fino al 40% se si utilizza il cosiddetto green methanol, prodotto da biomassa o sintetizzato attraverso CO₂ catturata e idrogeno da fonti rinnovabili.

L’adozione del metanolo si inserisce in una più ampia strategia globale per ridurre l’impatto ambientale della navigazione, un settore responsabile ogni anno di circa 1.000 milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica.

Tecnologia d’avanguardia per la massima efficienza

L’innovazione non si ferma al tipo di carburante. La petroliera sarà dotata di un sistema a doppia alimentazione, che permetterà il funzionamento sia a metanolo che a olio combustibile pesante, offrendo flessibilità operativa. Sarà inoltre equipaggiata con un shaft generator, un sistema che recupera energia meccanica dalla rotazione del motore per convertirla in energia propulsiva, riducendo così le perdite energetiche e migliorando l’efficienza complessiva della nave. Grazie a queste tecnologie, la nave non solo sarà tra le più grandi mai costruite, ma anche tra le più efficienti dal punto di vista energetico.

Una collaborazione giapponese per un futuro sostenibile

Il progetto è frutto di una collaborazione tra alcuni dei maggiori attori giapponesi nel settore marittimo: Nippon Yusen Kaisha (NYK) Line, Idemitsu Tanker, IINO Kaiun Kaisha e Nippon Shipyard. L’iniziativa ha preso il via nel gennaio 2024 e il design definitivo è stato presentato nell’ottobre dello stesso anno. Una volta completata, la nave entrerà subito in servizio grazie a un contratto di noleggio a lungo termine con Idemitsu Tanker.

Il progetto si inserisce nel piano strategico di NYK volto a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050, e rappresenta un segnale forte del ruolo guida del Giappone nella transizione verso una navigazione più sostenibile. In un’epoca in cui l’elettrificazione del trasporto marittimo a lungo raggio è ancora lontana, questa iniziativa offre una soluzione concreta e scalabile per ridurre le emissioni nel breve e medio termine.