La Russia all’Onu: “azioni degli USA irresponsabili e pericolose, umanità a rischio”

La Russia ha condannato le azioni degli USA contro l'Iran, nota ufficiale anche dal ministro degli Esteri in Brasile

L’inviato russo all’Onu ha condannato le “azioni irresponsabili, pericolose e provocatorie degli Usa contro l’Iran, sostenendo che con i bombardamenti “non provocati” sui siti nucleari iraniani, gli Stati Uniti, così come Israele, stanno giocando “con la sicurezza e il benessere dell’umanità nel suo complesso”. 

Gli Stati Uniti hanno lanciato una “guerra” contro l’Iran “con pretesti assurdi e inventati”: è l’accusa rivolta a Washington dall’ambasciatore iraniano alle Nazioni Unite durante il Consiglio di Sicurezza. “Gli Stati Uniti, membro permanente di questo Consiglio, hanno fatto nuovamente ricorso alla forza illegale, hanno lanciato una guerra contro il mio Paese, con pretesti assurdi e inventati: per impedire all’Iran di acquisire armi nucleari”, ha dichiarato Amir Saeid Iravani durante una riunione di emergenza del Consiglio, richiesta dal suo Paese dopo gli attacchi statunitensi contro gli impianti nucleari iraniani.

Anche il Brasile condanna l’attacco

Il governo del Brasile esprime “profonda preoccupazione” per l’escalation militare in Medio Oriente e “condanna con fermezza gli attacchi militari di Israele e, più recentemente, degli Stati Uniti contro installazioni nucleari” iraniane, “in violazione della sovranità nazionale del Paese e del diritto internazionale”. “Qualsiasi attacco armato a impianti nucleari rappresenta una palese violazione della Carta delle Nazioni unite e delle norme dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica”, si legge in una nota ufficiale del ministero degli Esteri.

“Le azioni armate contro tali strutture – aggiunge Brasilia – costituiscono una grave minaccia alla vita e alla salute delle popolazioni civili, esponendole al rischio di contaminazione radioattiva e a disastri ambientali su larga scala”. In questo senso, il governo di Luiz Inacio Lula da Silva ribadisce la propria contrarietà “a qualsiasi forma di proliferazione nucleare”, specialmente in regioni caratterizzate da instabilità geopolitica come il Medio Oriente, e “condanna gli attacchi reciproci contro aree densamente popolate, che hanno provocato un numero crescente di vittime e gravi danni a infrastrutture civili, comprese strutture ospedaliere che godono di speciale protezione secondo il diritto internazionale umanitario”. Nel rinnovare l’appello alla “massima moderazione da parte di tutti gli attori coinvolti nel conflitto”, il Brasile sottolinea “l’urgente necessità di una soluzione diplomatica che interrompa il ciclo di violenza e apra uno spiraglio ai negoziati di pace”.