Un nuovo studio pubblicato sulla rivista PNAS e guidato dalla China Agricultural University rivela un quadro allarmante: tra il 22% e il 26% della superficie terrestre e tra il 58% e il 64% della popolazione mondiale affrontano ogni anno una qualche forma di scarsità idrica. L’analisi ha incluso 3 dimensioni: l’acqua blu (fiumi e falde), l’acqua verde (umidità del suolo) e la qualità dell’acqua.
Utilizzando dati relativi al periodo 2010-2019, i ricercatori hanno valutato l’indice di scarsità idrica considerando sia la disponibilità sia il fabbisogno d’acqua. Le zone più colpite risultano la Central Valley in California, la regione mediterranea e la pianura settentrionale della Cina. In queste aree, la scarsità riguarda più dimensioni contemporaneamente, rendendo la situazione particolarmente critica.
Circa 530 milioni di persone – prevalentemente in India, Cina e Pakistan – sono esposte alla scarsità d’acqua blu, verde e di qualità. Il mese di marzo è quello con la maggiore esposizione globale.
Secondo gli autori, valutare solo le risorse superficiali e sotterranee rischia di sottostimare l’entità del problema. Una gestione più integrata e consapevole delle risorse idriche è essenziale per affrontare questa crescente emergenza globale.


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