Il Mar Caspio, il più grande bacino idrico chiuso al mondo, sta rivelando nuove porzioni di terra emersa. Una recente spedizione scientifica russa ha confermato l’esistenza di una nuova isola nella parte settentrionale del Mar Caspio, a circa 30 km a Sud/Ovest dell’isola Maly Zhemchuzhny, nella riserva naturale di Stato di Astrakhan, vicino alla costa russa.
La nuova isola era stata individuata per la prima volta tramite immagini satellitari nel novembre 2024, ma soltanto una recente missione condotta dallo Shirshov Institute of Oceanology dell’Accademia Russa delle Scienze ne ha accertato la presenza fisica. Tuttavia, le condizioni meteo avverse e le acque poco profonde hanno impedito l’approdo.
Il ruolo del fiume Volga e il calo del livello del mare
L’emersione dell’isola è strettamente legata all’attuale fase di massimo deflusso del fiume Volga, il più lungo d’Europa, che costituisce la principale fonte d’acqua del Mar Caspio. Una volta che il flusso del Volga tornerà a livelli normali – o addirittura ridotti – il livello del mare calerà ulteriormente, lasciando emergere nuove porzioni dell’isola.
Il Mar Caspio è un ecosistema unico: pur essendo un lago endoreico, contiene acqua salata (con una salinità pari a circa un terzo di quella del mare) e presenta caratteristiche intermedie tra un lago e un mare vero e proprio. Storicamente, il livello delle sue acque ha mostrato fluttuazioni naturali, ma negli ultimi anni si sta osservando un declino costante.
Un mare che si ritira, cause e conseguenze
Secondo numerosi studi, il Mar Caspio ha perso oltre 6 cm d’acqua all’anno tra il 2002 e il 2015, e a partire dal 2020 la perdita è accelerata fino a toccare punte di 30 cm annui. Questo calo è legato a vari fattori, ma il cambiamento climatico è indicato come il principale responsabile del fenomeno.
Il ritiro delle acque minaccia profondamente l’ecosistema locale. Tra le specie più a rischio figurano la foca del Caspio – un mammifero marino unico e in via d’estinzione – e 6 specie di storioni, oltre a centinaia di pesci e invertebrati endemici. La perdita di habitat, l’alterazione delle rotte migratorie e la concentrazione degli inquinanti sono solo alcune delle conseguenze negative per la biodiversità.
Spunta isola nel Mar Caspio: nuovo habitat in formazione?
Nonostante l’allarme ambientale, il ritiro del mare potrebbe offrire anche opportunità ecologiche inedite. Secondo lo Shirshov Institute, l’isola appena scoperta potrebbe espandersi nei prossimi anni, diventando un importante rifugio per uccelli rari e un nuovo habitat per la foca del Caspio. In un contesto di rapido cambiamento, queste terre emergenti potrebbero giocare un ruolo cruciale nella conservazione di alcune specie minacciate.






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