Un team di neuroscienziati dello University College di Londra ha identificato le aree del cervello che ci permettono di distinguere ciò che vediamo davvero da ciò che immaginiamo. La scoperta, pubblicata sulla rivista Neuron, apre nuove prospettive per il trattamento di disturbi come la schizofrenia e potrebbe rivoluzionare le tecnologie di realtà virtuale.
Durante l’esperimento, 26 volontari hanno osservato immagini visive ambigue, mentre veniva chiesto loro di cercare specifici schemi e di immaginarne altri simili. I risultati sono stati sorprendenti: quando l’immaginazione era particolarmente vivida, molti partecipanti scambiavano le immagini mentali per percezioni reali.
Attraverso la risonanza magnetica funzionale, i ricercatori hanno osservato che una regione chiave nel distinguere realtà e immaginazione è il giro fusiforme, situato nella parte inferiore del lobo temporale. Normalmente, la sua attivazione è più intensa quando vediamo davvero qualcosa. Tuttavia, se l’immaginazione è molto vivida, il cervello può essere tratto in inganno.
Lo studio ha inoltre evidenziato un’interazione significativa tra il giro fusiforme e l’insula anteriore, parte della corteccia prefrontale, che contribuisce a decidere se ciò che percepiamo sia reale o immaginario.


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