Siccità, Musumeci: “interventi in corso per 5,4 miliardi, entro l’estate tre dissalatori in Sicilia”

Siccità, Musumeci: “affrontare la crisi idrica con azioni immediate e opere, tre grandi dighe in costruzione”

“Vorrei ricordare che mi sembra una valutazione riduttiva quella di considerare il Mezzogiorno suscettibile di una emergenza idrica. Appena due o tre anni fa, cinque regioni del Nord, Emilia, Piemonte, Lombardia, Friuli e Veneto, anche hanno chiesto lo stato di emergenza perché il tema ormai non è più contingente. È una emergenza strutturata per la quale servono interventi a media e a lunga scadenza. Ed è per questo che dopo decenni di disinteresse sul piano della programmazione, il Governo Meloni ha dato vita a una struttura commissariale che si occupa della pianificazione degli interventi”. Lo ha detto il Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, al question time alla Camera.

“In relazione alla situazione di criticità nel settore dell’approvvigionamento idrico ad uso idropotabile, il Consiglio dei Ministri ha dichiarato, nel corso del 2024, lo stato di emergenza nazionale nei territori delle Regioni Basilicata, Calabria e Sicilia. Nel 2025 è pervenuta la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza da parte della Regione Sardegna, per cui è in via di ultimazione l’istruttoria dipartimentale. Riguardo agli interventi di medio-lungo periodo, non ricadenti nella gestione emergenziale, l’attuale crisi idrica va affrontata su due piani: uno inerente ad azioni di immediata realizzazione, affidate dalla Cabina di Regia al Commissario Straordinario per l’emergenza idrica; l’altro afferente alla realizzazione di opere ed interventi strutturali”, ha continuato Musumeci.

Con riferimento alla prima attività – spiega – il Commissario straordinario è stato incaricato, tra l’altro, della realizzazione e messa in esercizio, entro la stagione estiva 2025, di impianti di dissalazione presso i siti di Porto Empedocle, Gela e Trapani, nonché della realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria volti al ripristino dell’officiosità idraulica in relazione alla situazione di criticità del Lago Trasimeno. Il Commissario si è anche attivato con incontri con gli enti preposti di ciascuna Regione interessata, per poter definire gli interventi di possibile realizzazione nel breve termine. In relazione alle competenze del Mit, il dicastero è impegnato a promuovere pratiche di gestione sostenibile delle risorse idriche, indipendentemente dall’uso della risorsa e dalla tipologia di infrastruttura idraulica. Il numero totale di interventi di realizzazione e progettazione in corso è di 654, per un totale di 5,4 miliardi di euro. Ad oggi sono in costruzione 3 grandi dighe, importanti opere di riefficientamento dei grandi canali irrigui e opere di derivazione di grandi dighe completate anche nel Sud (ad esempio derivazione dalla diga di Campolattaro in Campania) e non pienamente utilizzate”.

In questo contesto si inserisce il Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico che riguarda 418 proposte di interventi per un fabbisogno complessivo di circa 12 miliardi di euro. La differenza tra il numero di proposte riportate dall’interrogante (562) e quelle ammesse nella pianificazione (418) è conseguente al fatto che molte delle proposte presentate al Mit dalle Regioni, dagli enti di governo dell’Ambito e dalle Autorità di distretto e dalle Province autonome non avevano i requisiti di ammissibilità previsti, ovvero hanno conseguito valutazioni insufficienti“, ha aggiunto Musumeci.