“Lo stop alle auto diesel Euro 5 che scatterà in Piemonte il prossimo 1° ottobre causerà un effetto tsunami sul mercato dell’automotive portando a enormi rincari dei prezzi delle autovetture a tutto danno degli automobilisti della regione”. Lo afferma in un a nota Federcarrozzieri, l’associazione delle autocarrozzerie italiane, commentando le misure previste dal decreto che introduce il blocco dei veicoli diesel Euro 5 nei comuni con oltre 30.000 abitanti. “In Piemonte circa 236mila veicoli dal prossimo ottobre diventeranno ‘fuorilegge’ e non potranno circolare nei giorni feriali all’interno dei grandi comuni, dalle 8:30 alle 18:30 – spiega Federcarrozzieri – Si tratta di auto non certo datate o obsolete, immatricolate tra il 2009 e il 2015, anno in cui si passò allo standard Euro 6. Le nuove misure porteranno ad una situazione di caos a danno degli automobilisti – denuncia l’associazione delle autocarrozzerie – la maggiore domanda di vetture ‘a norma’ in grado di circolare nei comuni interessati farà schizzare alle stelle i prezzi dell’usato in Piemonte, e anche i listini del nuovo subiranno ritocchi al rialzo presso i concessionari”.
“In Italia abbiamo il parco auto circolante più vecchio d’Europa, e nessun governo è intervenuto con efficaci politiche di incentivazione all’acquisto di auto nuove – spiega il presidente di Federcarrozzieri, Davide Galli – Una situazione che ora si trasforma in un danno economico enorme per gli automobilisti, costretti alla scelta tra l’acquisto di una vettura nuova o lasciare l’auto in garage. A fronte di misure fortemente restrittive della libertà di circolazione degli utenti, la Regione Piemonte deve ora riconoscere incentivi e sussidi a chi passa ad una autovettura ecologica, in modo da compensare un evidente squilibrio che rischia di portare anche a contenziosi legali contro l’amministrazione”, conclude Galli.


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