Secondo l’ultimo report ufficiale aggiornato al 31 maggio 2025, il Superbonus 110% continua a rappresentare uno dei più grandi interventi di riqualificazione edilizia della storia italiana. A livello nazionale, sono 500.061 gli edifici che hanno usufruito dell’incentivo, per un investimento complessivo di oltre 123 miliardi di euro, di cui 121,2 miliardi ammessi a detrazione. I lavori già conclusi ammontano a 116,6 miliardi, corrispondenti al 96,2% del totale ammissibile.
La distribuzione per tipologia di edificio
- Condomini: 137.600 edifici, investimento ammesso a detrazione pari a 82 miliardi di euro (67,6% del totale), con una percentuale di lavori conclusi del 95,2%.
- Edifici unifamiliari: 245.068 edifici (49% del totale), con investimenti ammessi per 27,9 miliardi e una realizzazione lavori al 98,3%.
- Unità immobiliari funzionalmente indipendenti: 117.388 unità, con oltre 11 miliardi di euro ammessi a detrazione e lavori completati per il 98,3%.
- Edifici A/9 aperti al pubblico: solo 5 casi in tutta Italia, con lavori interamente completati.
Il caso Calabria: più di 16mila edifici e oltre 3,5 miliardi investiti
La Regione Calabria ha registrato 16.002 edifici coinvolti, con un investimento totale di 3,54 miliardi di euro, quasi totalmente ammessi a detrazione (3,52 miliardi). I lavori conclusi ammontano a 3,34 miliardi, pari al 95%.
Distribuzione regionale calabrese:
- Condomini: 4.254 edifici (26,6% del totale), con investimenti per oltre 2,1 miliardi e una percentuale di realizzazione del 93,4%.
- Edifici unifamiliari: 8.504 casi (53,1%), con oltre 1 miliardo di euro ammessi a detrazione, di cui il 97,8% già realizzati.
- Unità immobiliari funzionalmente indipendenti: 3.243 unità, con lavori per oltre 321 milioni completati al 96,8%.
- Unico edificio A/9 aperto al pubblico, con lavori integralmente realizzati.
L’investimento medio calabrese si attesta su:
- 514.645 € per i condomini
- 119.321 € per gli edifici unifamiliari
- 104.636 € per le unità funzionalmente indipendenti
L’impatto del Superbonus, pur tra critiche, revisioni normative e difficoltà operative, ha prodotto risultati rilevanti in termini di riqualificazione energetica e antisismica. Con quasi tutti gli interventi ormai completati e il sistema prossimo alla chiusura, il report di maggio 2025 rappresenta un punto di svolta per valutazioni politiche ed economiche future.


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