Una nuova strategia terapeutica potrebbe rivoluzionare il trattamento del neuroblastoma, un tumore infantile tra i più aggressivi. Uno studio condotto al Karolinska Institutet di Stoccolma, pubblicato su PNAS, ha dimostrato che l’inibizione combinata di due enzimi, PRDX6 e GSTP1, riesce a riconvertire cellule tumorali in neuroni funzionali. Il neuroblastoma colpisce il sistema nervoso ed è la principale causa di morte oncologica nei bambini piccoli. Mentre alcune forme hanno una prognosi positiva, i tumori metastatici sono spesso incurabili nonostante terapie multimodali. Inoltre, i trattamenti attuali lasciano frequentemente gravi effetti collaterali cognitivi nei sopravvissuti.
La cosiddetta terapia di differenziazione, che punta a far maturare le cellule malate, oggi si basa sull’acido retinoico. Tuttavia, la risposta è limitata e molti pazienti sviluppano resistenza. I ricercatori svedesi, in collaborazione con l’Università di Lund, hanno scoperto che bloccando PRDX6 e GSTP1 si ottiene una doppia azione: alcune cellule tumorali muoiono, altre si trasformano in neuroni sani, rallentando la crescita del tumore.
Uno degli inibitori ha già ricevuto lo status di farmaco orfano dalla FDA, aprendo la strada a futuri studi clinici nei bambini. I risultati offrono una speranza concreta per terapie più efficaci e meno tossiche.


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