L’idea di Tajani: priorità a un grande mercato comune e nuovi sbocchi per energia e spazio

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un'intervista rilasciata a Milano Finanza ha fatto il punto su diverse questioni

Un grande mercato unico senza tariffe tra Europa, Stati Uniti, Canada e Messico “sarebbe un vero obiettivo strategico per tutti”. A sostenere quest’idea – da considerare “una priorità per l’Ue” – è il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che in un’intervista rilasciata a Milano Finanza ha fatto il punto su diverse questioni economiche. Tajani parte proprio dalla necessità di un’unione dei mercati, che però definisce “non facile”, e per questo nel frattempo per superare le tensioni commerciali scaturite dai dazi imposti da Trump “conviene esplorare altri sbocchi”, con la speranza – si augura – che “entro fine anno l’Ue annuncia tre accordi di libero con scambio con Mercosur, Messico e India”.

Quest’ultima, secondo il ministro degli Esteri, “rappresenta una via alternativa alla Via della Seta cinese” e “un’opportunità per le aziende italiane, soprattutto quelle vinicole, dell’energia, dello spazio e della componentistica”. Poi, la questione Unicredit-Bpm, su cui incombe l’ipotesi golden power e di conseguenza un possibile scontro con la Commissione Ue, sebbene per Tajani vi siano “seri dubbi sull’esistenza di rischi per la sicurezza nazionale”, dubbi che “Forza Italia – sottolinea il ministro – ha manifestato sin da subito “ponendo delle riserve sulla base giuridica del provvedimento”. Infine, una battuta sull’aumento della spesa per la difesa, per la quale il ministro ribadisce la possibilità di “derogare al Patto di Stabilità e Crescita”.