Il nostro pianeta sta compiendo una corsa inaspettata. Dal 2020, la Terra ha iniziato a ruotare più velocemente di qualsiasi altro periodo dal 1973, anno in cui sono iniziate le misurazioni accurate. Ogni anno ha segnato un nuovo record per la giornata più breve, e le previsioni indicano che il 2025 non farà eccezione.
I numeri del giorno record
Normalmente, la Terra impiega 24 ore per completare una rotazione sul proprio asse, pari a 86.400 secondi. Fino al 2020, la rotazione terrestre stava gradualmente rallentando. Il giorno più corto mai registrato prima di allora era stato di soli 1,05 millisecondi inferiore a 86.400 secondi. Tuttavia, il 19 luglio 2020, la Terra ha impiegato 1,47 millisecondi in meno rispetto ai 86.400 secondi. L’anno scorso, il 5 luglio, il record è stato ulteriormente battuto, con un giorno più corto di ben 1,66 millisecondi.
Dal 2020, si sono verificati 28 dei giorni più veloci mai registrati. Secondo le previsioni di Timeanddate.com, dell’International Earth Rotation and Reference Systems Service (IERS) e dello U.S. Naval Observatory, la Terra tornerà a ruotare più velocemente intorno al 9 luglio, 22 luglio o 5 agosto. L’incertezza sulla data esatta è dovuta alla posizione precisa della Luna, che agisce da fattore di “freno”, specialmente quando è vicina all’equatore. Nel lungo periodo, la Luna sta gradualmente rallentando la rotazione terrestre, la sua attrazione gravitazionale provoca le maree e rende il percorso orbitale della Terra attorno al Sole leggermente ellittico.
Le misurazioni precise della durata di un giorno provengono da orologi atomici e dal monitoraggio continuo da parte dell’IERS.
Le ipotesi dietro l’accelerazione
Gli scienziati non hanno ancora una risposta definitiva sul perché la rotazione terrestre stia accelerando dal 2020. È probabile che diversi fattori concorrano a questo fenomeno, tra cui il movimento del nucleo e del mantello terrestre, lo spostamento di massa dovuto allo scioglimento delle calotte glaciali e dei ghiacciai, e le variazioni nelle correnti oceaniche e nei movimenti dell’aria. Tutti questi elementi potrebbero influenzare la durata del giorno di pochi millisecondi. Un’altra possibile causa potrebbe essere il “Chandler wobble“, un piccolo movimento dei poli geografici della Terra sulla sua superficie.
I secondi intercalare
Storicamente, gli addetti alla misurazione del tempo hanno aggiunto dei secondi intercalare (leap seconds) per mantenere allineato il tempo atomico con la rotazione terrestre. Tuttavia, dato che la Terra sta ora ruotando più velocemente e non più lentamente, i secondi intercalari positivi sono diventati superflui. Si sta invece considerando l’introduzione di secondi intercalari negativi, ovvero la rimozione di un secondo. Lo IERS ha confermato all’inizio di questo mese che nessun secondo intercalare verrà aggiunto nel 2025. L’ultimo secondo intercalare positivo è stato utilizzato alla fine di dicembre 2016. Gli scienziati sono incerti su come procedere, poiché l’attuale accelerazione potrebbe essere solo un’anomalia temporanea in una tendenza a lungo termine di rallentamento della rotazione terrestre.
Perché è importante
Sebbene possa sembrare un dettaglio trascurabile, il fatto che la Terra stia girando più velocemente nel 2025, accorciando il giorno di millisecondi, è di fondamentale importanza per mantenere l’accuratezza del tempo a livello mondiale. Mantenere l’allineamento tra il tempo terrestre e il tempo atomico è cruciale per sistemi come il GPS e la navigazione satellitare, i sistemi finanziari che si basano su timestamp precisi e la sincronizzazione delle reti in tutto il mondo. Le implicazioni di questi micro-cambiamenti evidenziano la complessità e la precisione necessarie per il funzionamento della nostra tecnologia moderna.


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