“E’ per questo che non piaccio più tanto ad Elon”. E’ quanto ha detto Donald Trump durante la firma delle risoluzioni del Congresso per bloccare la legge della California per la riduzione progressiva della vendita delle auto a benzina con la sostituzione delle elettriche entro il 2035. “Ma in realtà gli piaccio”, ha aggiunto il presidente riferendosi ancora a Elon Musk che ieri ha postato un messaggio su X in cui si “rammarica” di alcune delle cose dette nella sua lite pubblica con Trump, affermando di essersi “spinto troppo” nell’attaccare il presidente. Trump ha ricordato poi come il fondatore di Tesla ha iniziato a sostenere la sua campagna elettorale ben sapendo che il suo programma prevedeva il taglio degli incentivi per le auto elettriche. “Ero stupito dal fatto che mi sosteneva perché non potevo fare cose buone per lui, perché avrei abolito l’obbligo delle auto elettriche – ha detto Trump – una volta gli ho anche chiesto e lui mi ha risposto ‘beh se questo riguarda tutti, saprò competere”.
La California fa causa
“L’agenda divisiva e di parte del presidente sta mettendo a rischio le nostre vite, la nostra economia e il nostro ambiente”. Così il procuratore generale della California Rob Bonta ha annunciato che lo stato democratico ancora una volta fa causa dall’amministrazione Trump, questa volta per le risoluzioni con cui intende bloccare la legge californiana per la riduzione graduale della vendita di auto a benzina entro il 2035.
“E’ irresponsabile, è illegale e per questo porteremo l’amministrazione Trump di fronte ad un giudice per la 26esima volta”, ha aggiunto Bonta che nei giorni scorsi ha fatto causa all’amministrazione Trump per la federalizzazione della Guardia Nazionale prima e poi per il dispiegamento, considerato illegale, dei Marines a Los Angeles in risposta alle proteste contro i raid per arrestare migranti.


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