I leader del G7 si riuniscono da domenica a martedì in Canada, in un contesto di tensioni internazionali che minacciano di rendere il vertice incandescente. Sul tavolo ci sono questioni delicate: le guerre in corso, i dazi commerciali e la crisi climatica. L’attenzione è focalizzata sull’escalation dopo gli attacchi israeliani contro l’Iran, nonostante gli sforzi diplomatici degli Stati Uniti per negoziare con Teheran sul nucleare, attualmente in stallo.
Questo sarà il primo grande vertice per Donald Trump dopo il suo ritorno alla Casa Bianca, con il presidente americano che mantiene rapporti complicati con gli alleati del G7, specialmente per il suo approccio protezionista e le posizioni sull’Ucraina. A differenza del passato, il Canada ospitante ha deciso di rinunciare al tradizionale comunicato finale, preferendo impegni concreti e brevi.
Il tema climatico è particolarmente sentito, con il Canada alle prese con incendi anche nella provincia dell’Alberta, sede del summit. Nel frattempo, sul fronte commerciale, si attendono scontri duri, in particolare sui dazi che gli Stati Uniti intendono imporre, mentre si cerca di mantenere l’unità del gruppo anche coinvolgendo Paesi emergenti come India e Messico, e invitando il presidente ucraino Zelensky. Le sfide sono tante e il G7 si prepara a un confronto serrato.
