Il 12 luglio 1993, alle 22:17 ora locale, un violento terremoto di magnitudo 7.8 colpì la costa occidentale dell’isola di Hokkaido e la piccola isola di Okushiri, nel Mar del Giappone. Nel giro di pochi minuti, si generò uno dei più devastanti tsunami nella storia recente del Giappone, con onde che travolsero le coste con drammatica rapidità. Le onde raggiunsero altezze impressionanti: tra i 15 e i 30 metri sulla parte meridionale di Okushiri e fino a 10 metri sulla costa settentrionale. Sull’isola principale di Hokkaido, pur senza superare i 10 metri, lo tsunami causò ingenti danni in diverse località costiere. La cittadina di Aonae, sulla punta Sud di Okushiri, fu quasi rasa al suolo dall’impatto devastante delle onde.
Nonostante la violenza dell’evento e il brevissimo preavviso, il bilancio ufficiale al 21 luglio contava 185 vittime, di cui 120 direttamente a causa dello tsunami. Le perdite economiche furono stimate in circa 600 milioni di dollari. Squadre giapponesi di emergenza e studiosi internazionali iniziarono immediatamente a documentare l’accaduto, raccogliendo dati fondamentali per migliorare la comprensione dei rischi e la prevenzione di simili catastrofi naturali.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?