Nella notte del 25 luglio 1956, il mare al largo di Nantucket Island è stato teatro di una delle più drammatiche tragedie della navigazione civile del dopoguerra. Il transatlantico italiano Andrea Doria, fiore all’occhiello della marina mercantile, si è inabissato dopo una collisione con la nave svedese Stockholm. L’incidente, avvenuto in una fitta nebbia a circa 80 km dalla costa, ha provocato la morte di 51 persone tra passeggeri ed equipaggio.
L’Andrea Doria, varata solo 3 anni prima, era considerata una delle navi più eleganti e sicure del suo tempo, simbolo della rinascita italiana dopo la II Guerra Mondiale. La collisione, avvenuta poco prima della mezzanotte, ha squarciato la fiancata della nave italiana, compromettendone irrimediabilmente la stabilità. Nonostante l’evacuazione ordinata e i soccorsi tempestivi, decine di vite non hanno potuto essere salvate. Il relitto dell’Andrea Doria giace a quasi 100 metri di profondità.


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