L’8 luglio 1497 Vasco da Gama salpa da Lisbona: inizia l’epocale viaggio verso l’India

La riuscita dell’impresa di da Gama aprì una nuova era nei commerci tra Europa e Asia

L’8 luglio 1497 Vasco da Gama, al comando di una flotta portoghese di 4 navi, salpava dal porto di Lisbona alla volta dell’India. La missione, voluta dal re Manuele I, mirava a trovare una rotta marittima diretta alle Indie, superando l’Africa e aggirando i monopoli terrestri delle spezie detenuti da arabi e veneziani. Il viaggio fu lungo e insidioso: passando per le Canarie, Capo Verde e doppiando il Capo di Buona Speranza, la spedizione navigò lungo le coste orientali africane, sostando a Mozambico, Mombasa e infine a Malindi, dove un pilota locale guidò la flotta attraverso l’Oceano Indiano fino a Calicut (oggi Kozhikode), sulla costa occidentale indiana. L’arrivo avvenne nel maggio 1498.

La riuscita dell’impresa di da Gama aprì una nuova era nei commerci tra Europa e Asia, consolidando la potenza marittima del Portogallo e dando inizio a una fase di colonizzazione e scambi globali senza precedenti. Il viaggio segnò l’inizio del dominio europeo sugli oceani e rappresentò una pietra miliare nell’Età delle Scoperte. Vasco da Gama è oggi ricordato come uno dei più grandi esploratori della storia.