Ci risiamo. I catastrofisti climatici sono nuovamente scatenati. Tuttavia ce lo dovevamo aspettare: se hanno raccontato fandonie sull’anticiclone africano e sull’Italia “a quaranta gradi” quando invece c’era l’anticiclone delle Azzorre e nessuna località italiana raggiungeva davvero i +40°C, a fine giugno e inizio luglio, figuriamoci che cosa potevano combinare adesso che sta arrivando la prima vera ondata di caldo della stagione estiva. E infatti eccoli tornati a parlare addirittura – stavolta – di “Italia a 50°C” (non stiamo scherzando, sono titoloni in prima pagina tra i principali quotidiani generalisti del nostro Paese!) quando ovviamente non è vero nulla!
Cerchiamo di fare chiarezza e illustrare la verità.
Innanzitutto sta arrivando la prima ondata di caldo dell’estate. Il ché significa che fino ad ora non abbiamo mai avuto ondate di caldo quest’anno. Abbiamo avuto un lungo periodo di caldo moderato, prolungato e costante nel tempo, nel corso del mese di Giugno al Centro/Nord, ma senza picchi estremi. Non è stato battuto alcun record locale, né tantomeno mensile. Adesso abbiamo la prima vera ondata di caldo, cioè con temperature sensibilmente superiori alla norma non di 3-4°C com’era accaduto a giugno e inizio luglio, ma fino a 8-10°C. Chi ha la memoria corta, si ricorderà che cosa significa davvero un’ondata di caldo in piena estate, ridicolizzando tutti coloro che parlavano a sproposito di “ondata di caldo” a giugno e inizio luglio.
Ma facciamo chiarezza anche su quest’ondata di caldo in arrivo, la prima dell’estate 2025. Con quattro punti fondamentali:
- Colpirà soltanto una piccola parte d’Italia. Il Sud e in particolare l’estremo Sud: Sicilia e Calabria le Regioni più colpite, e un po’ meno Puglia, Basilicata e Sardegna. Già Campania e Molise saranno ai margini dell’ondata di caldo, che da Roma in su (capitale compresa) non si sentirà affatto. Al Nord, addirittura, farà fresco e ci sarà forte maltempo.
- Durerà pochissimo. Sarà molto breve. In Sardegna inizia oggi ma sarà già finita lunedì sera. Per il resto inizia tra domani e lunedì, e finisce martedì 22 con una decisa rinfrescata. Solo in Sicilia si potrà prolungare uno o due giorni in più (mercoledì e giovedì), ma senza i picchi estremi di lunedì. Martedì, infatti, rinfrescherà anche in Sicilia. Il picco sarà lunedì 21.
- Non c’è alcun anticiclone: sarà un’ondata di caldo ciclonico, pre-frontale, con forti venti, nubi sparse, tanta sabbia del Sahara. Questo limiterà il soleggiamento e quindi l’aumento delle temperature.
- Non raggiungerà valori estremi, non sarà battuto nessun record. Non sarà un caldo senza precedenti. Poche località supereranno i +40°C in Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia. Molto isolate le località che potranno andare oltre i +42°C, nelle zone interne della Sicilia dove questi valori si raggiungono ogni anno durante le ondate di caldo estivo. L’effetto dei venti sarà determinante. Avremo qualche punta di +43/+44°C nelle località siciliane che centinaia di volte nella storia hanno superato i +46°C. Sarà un gran caldo, ma nulla d’eccezionale.
Allerta Meteo: tutti i dettagli sull’ondata di caldo
In Sardegna il caldo fa sul serio già oggi. Abbiamo +37°C a Sassari, +36°C a Oristano, le temperature stanno aumentando e nel pomeriggio ci aspettiamo i primi +40°C nelle zone interne dell’isola. A Cagliari, però, fa molto più fresco: nel centro città ci sono appena +28°C con il 60% di umidità: i venti soffiano da Sud, arrivano dal mare, e mantengono l’aria più fresca e umida. E’ insolito che a Cagliari ci siano quasi dieci gradi in meno che a Sassari e questo conferma quanto sia particolare quest’ondata di caldo, che non è anticiclonica bensì ciclonica quindi caratterizzata da forti venti e nubi sparse, con tutto ciò che nubi e venti comportano sull’andamento delle temperature.
Dove le nubi oscurano il sole, infatti, il suolo si riscalda di meno. E dove i venti soffiano dal mare, l’aria rimane fresca e umida. Al contrario, dove i venti soffiano dalle montagne, si innesca l’effetto favonio che fa impennare le temperature notevolmente. Quest’ondata di caldo sarà caratterizzata da questi fattori, e per questo motivo sarà molto particolare. Potrà capitare che avremo importanti città – esattamente come sta accadendo oggi a Cagliari – che durante il picco dell’ondata di caldo, non supereranno neanche i +30°C rimanendo addirittura con temperature sotto le medie del periodo, grazie al vento che soffia dal mare.
Particolarmente curioso che mentre in Sardegna le temperature aumentino così tanto, a pochi chilometri di distanza in Toscana faccia molto fresco. A partire dalle isole dell’arcipelago. Abbiamo +27°C a Capraia, +26°C a Montecristo, +25°C al Giglio e a Gorgona. A Livorno la temperatura è di +26°C, a Pisa e Viareggio di +27°C. In Liguria sta addirittura piovendo con +23°C in pieno giorno a Genova. Piogge sparse anche in Piemonte con +24°C a Torino, +25°C ad Asti, +22°C a Cuneo. Al Nord/Ovest è pieno autunno, e continuerà così anche nei prossimi giorni. Anzi, questo maltempo si intensificherà e si estenderà a tutto il Nord.
Allerta Meteo: il picco massimo lunedì 21 luglio, temperature oltre i +40°C
Ma torniamo all’ondata di caldo al Sud. Le temperature inizieranno ad aumentare seriamente in Sicilia e nelle Regioni peninsulari domani, domenica 20 luglio, ma ancora senza picchi estremi. Il giorno peggiore sarà dopodomani, lunedì 21 luglio. Non in Sardegna, dove le temperature diminuiranno sensibilmente a partire dal pomeriggio, ma in Sicilia, Calabria, Puglia. Ci aspettiamo valori di +44°C in alcune zone interne della Sicilia, le più calde dell’isola, lontano dal mare ma in pianura, tra le province di Catania e Siracusa, nell’entroterra. Ma c’è il rischio che si superino i +42°C anche sulla costa tirrenica, a causa dell’effetto favonio: il vento di caduta proveniente dai rilievi. Palermo, Bagheria, Termini Imerese, Cefalù, Capo d’Orlando, Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo le città costiere che rischiano picchi superiori ai +40°C. Ma non è una novità: nella seconda metà di luglio succede quasi ogni anno. E quando non succede a luglio, capita ad agosto. Sono temperature che in queste aree si raggiungono ogni anno durante le avvezioni di caldo tipiche del clima Mediterraneo.
Anche in Calabria e Puglia ci aspettiamo valori oltre i +40°C, soprattutto a Foggia e Cosenza, le città più calde del Sud nei valori diurni perchè lontane dal mare. Rimarremo lontanissimi dai record storici, che sono molto antichi: a Cosenza il record di caldo assoluto risale al 18 luglio 1973, ben 52 anni fa, ed è di +45,0°C. A Foggia è un po’ più recente, 24 luglio 2007, 18 anni fa, ed è ancora più caldo: +45,2°C. Ma c’è anche un +43,8°C nel luglio 1983, 42 anni fa. Valori che non verranno minimamente neanche impensieriti nei prossimi giorni. C’è il rischio dei +40°C, che città come Foggia e Cosenza, ma anche Lecce, Brindisi, Taranto, Crotone, Reggio Calabria, hanno già raggiunto centinaia di volte nella loro storia e accade ogni anno o quasi ogni anno. E comunque non è detto che nei prossimi giorni queste città arrivino a questi valori così estremi. Molto dipenderà dai venti, appunto. E comunque, nulla di eccezionale. nulla che non sia già accaduto tante volte in passato. E’ una vera ondata di caldo, ci sarà da soffrire con +40°C, è la prima volta quest’anno che si verifica una ondata di caldo, ma non è nulla che non sia normale nel clima del Sud Italia.
Allerta Meteo: quanto durerà? Quando rinfrescherà? Ecco tutta la verità!
I soliti catastrofisti dicono che il caldo continuerà per tutta la prossima settimana, ma non è vero nulla. Abbiamo già detto che martedì 22 rinfrescherà ovunque, anche in Sicilia. Il picco del caldo sarà lunedì 21. Martedì 22 rinfrescherà in tutto il Sud, come possiamo vedere dalle mappe di seguito, con le temperature ad 850hPa (circa 1.500 metri in libera atmosfera) nei prossimi giorni. Il fatto che rinfreschi non significa che arriva subito il freddo o la neve… Ma se lunedì in Sicilia avremo diffusi valori superiori ai +40°C con picchi di +44°C nelle zone interne, martedì avremo in tutta l’isola 5-6°C in meno. Farà ancora caldo, ma sarà molto più sopportabile. Mentre nel resto del Sud si resta nella norma.
Mercoledì 23 e giovedì 24 luglio saranno due giorni di transizione. Niente più caldo estremo come lunedì, ma una situazione interlocutoria per l’arrivo del nuovo ciclone atlantico che piomberà direttamente sull’Italia sfondando anche al Sud nella giornata di venerdì 25. Vediamo il clamoroso crollo termico nell’ultima cartina, quella per giovedì 24, sulle Regioni del Centro/Nord: in serata arriverà anche al Sud. Ma in ogni caso, come si può vedere, il caldo che rimarrà al Sud mercoledì e giovedì sarà un caldo normale, tipico dell’estate, un po’ superiore alla norma con qualche picco di +35/+36°C nelle Regioni peninsulari e +38/+39°C in Sicilia, ma nulla di paragonabile all’ondata di caldo di lunedì 21.
Allerta Meteo: attenzione a 25 e 26 luglio! Forte maltempo e clamoroso crollo termico
Venerdì 25 e sabato 26 luglio le temperature crolleranno in modo incredibile: oltre 15°C in poche ore. Farà freddo in modo anomalo, con temperature 7-9°C sotto le medie del periodo e forte maltempo, intensi temporali e grandine su gran parte del Sud. E’ ancora presto, a quasi una settimana di distanza, per indicare le aree più colpite dai fenomeni più estremi, ma già nei giorni scorsi abbiamo anticipato questa tendenza che è confermata da tutti gli ultimi aggiornamenti dei modelli. Tornerà il maltempo in piena estate, la stagione andrà nuovamente in crisi e inizierà un’altra fase molto lunga di clima fresco, gradevole, senza caldo, almeno per dieci giorni tra fine luglio e inizio agosto. Ne parleremo a lungo nei prossimi aggiornamenti di MeteoWeb.
I dettagli nel video:
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