Alluvioni lampo in Texas: il bilancio supera i 100 morti in una tragedia annunciata

Un violento sistema meteorologico ha travolto la Hill Country del Texas durante il weekend del 4 luglio

Oltre cento vittime accertate, decine di dispersi e interi campeggi cancellati dalla mappa: è questo il bilancio provvisorio delle alluvioni lampo che hanno devastato il centro del Texas nel fine settimana del 4 luglio. Un evento meteorologico definito “alluvione del secolo” ha colpito in piena notte la regione collinare della Texas Hill Country, portando il fiume Guadalupe River a un innalzamento record di 8 metri in appena 45 minuti.

Una regione naturalmente predisposta alle inondazioni

La conformazione geologica della Hill Country rende l’area particolarmente vulnerabile a episodi di alluvioni lampo. Il terreno, composto in gran parte da suolo secco e compatto, ha una scarsa capacità di assorbimento: l’acqua piovana tende quindi a scorrere rapidamente in superficie, trasformandosi in fiumi impetuosi. Nella notte tra giovedì e venerdì, una tempesta ha scaricato fino a 30 cm di pioggia in poche ore, gran parte dei quali tra le 2 e le 5 del mattino.

Alluvione in Texas, il disastro si consuma nel silenzio

Le autorità avevano emesso un’allerta meteo giovedì a mezzogiorno, ma solo alle 4 del mattino di venerdì è stato lanciato un avviso urgente che parlava esplicitamente di “minaccia catastrofica per la vita umana“. A quell’ora, però, gran parte delle persone dormiva. I racconti dei sopravvissuti parlano di una “muro nero di morte” che ha travolto tutto senza preavviso. In meno di un’ora, il fiume ha superato i livelli di guardia, colpendo in particolare le zone di campeggio, tra cui il Camp Mystic, dove 10 bambine e una loro accompagnatrice risultano ancora disperse.

Alluvione in Texas, i numeri della tragedia

Secondo quanto riferito dallo sceriffo Larry Leitha, solo nella contea di Kerr sono stati recuperati 84 corpi, tra cui quelli di 28 bambini. Le vittime totali accertate a livello statale hanno raggiunto quota 104, mentre almeno 41 persone risultano ancora ufficialmente disperse. Le operazioni di soccorso coinvolgono oltre mille volontari, ma la difficoltà di comunicazione – dovuta al maltempo, al blackout delle torri cellulari e alla geografia impervia – ha ostacolato l’invio tempestivo degli avvisi di evacuazione.

Una tragedia annunciata

Secondo un rapporto governativo pubblicato nel 2024, la contea di Kerr era perfettamente consapevole del crescente rischio alluvionale. Gli esperti locali avevano già avvertito che futuri eventi estremi avrebbero potuto superare le peggiori inondazioni del passato. Eppure, le proposte per implementare un sistema di allerta più efficace, simile a quello per i tornado, sono state respinte dalla cittadinanza per via dei costi elevati.

Il presidente Donald Trump ha annunciato una visita nella zona del disastro, mentre i soccorritori continuano a cercare sopravvissuti e vittime tra le macerie.