Andrea Lenzi è il nuovo Presidente delb. Lo rende noto il Ministero dell’Università e della Ricerca. Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto di nomina. “Al Professor Andrea Lenzi va tutta la mia fiducia per un incarico di altissimo prestigio. Sono certa – dice Bernini – che saprà ricoprirlo con competenza e visione strategica, contribuendo a rafforzare la missione del Cnr, sempre più al servizio della ricerca, dell’innovazione e dello sviluppo del Paese”.
Chi è Andrea Lenzi
Lenzi, 72 anni, è Professore emerito di Endocrinologia presso l’Università Sapienza di Roma ed è autore di circa 1.000 pubblicazioni scientifiche. Numerosi gli incarichi che ha rivestito nella ricerca pubblica, il più recente dei quali è presidente del Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’Intercollegio del settore Life Science, della Scuola Superiore di Studi Avanzati Sapienza e del think tank multidisciplinare Health City Institute.
È inoltre direttore della Cattedra Unesco in Urban Health e portavoce della Rete delle Cattedre Unesco Italiane (ReCui). Fa parte del Comitato Nazionale per la Valutazione della Ricerca (Cnvr – Mur) e del Comitato Scientifico dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). In passato ha presieduto il Consiglio Universitario Nazionale e il Comitato Nazionale dei Garanti per la Ricerca.
Le parole di Andrea Lenzi
“Desidero esprimere un sentito ringraziamento al Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, per la fiducia riposta in me con la nomina a Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Metterò a disposizione del CNR tutte le mie competenze ed esperienze, con l’obiettivo di valorizzare l’Ente e contribuire concretamente alla crescita della ricerca scientifica, motore essenziale di progresso economico, sociale e culturale del Sistema Paese.
In un’epoca segnata da trasformazioni rapide e complesse, il CNR rappresenta un punto di riferimento fondamentale per affrontare le grandi sfide globali: dalla tutela della salute pubblica a quella della biodiversità, dalla transizione ecologica alla digitalizzazione, dalle biotecnologie avanzate alla sicurezza alimentare, fino allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. La ricerca non è solo conoscenza, ma visione e crescita: un investimento strategico per costruire un futuro di benessere del Paese”, dichiara.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?