Uno studio pubblicato su Nature ha tracciato per la prima volta un atlante dettagliato dello sviluppo della corteccia cerebrale umana, analizzando oltre 18 milioni di cellule cerebrali. Il lavoro, guidato dal professor Xuyu Qian della Perelman School of Medicine e del Children’s Hospital di Filadelfia, rappresenta una pietra miliare per la comprensione delle malattie neurologiche dello sviluppo.
Grazie alla tecnologia MERFISH (ibridazione fluorescente in situ robusta agli errori multiplex) e all’uso di organoidi cerebrali umani – strutture tridimensionali coltivate in laboratorio da cellule staminali – i ricercatori hanno ottenuto una visione senza precedenti dell’espressione genica nel cervello in formazione. L’approccio integra la trascrittomica spaziale, che permette di osservare l’attività genetica nel contesto delle strutture cerebrali, superando i limiti dei modelli animali.
Qian, noto per i suoi protocolli innovativi citati oltre 2mila volte, aveva già dimostrato il ruolo del virus Zika nelle malformazioni cerebrali. Ora, il suo nuovo laboratorio mira a identificare le alterazioni genetiche associate a disturbi come autismo e malformazioni corticali. Lo studio segna un passo cruciale verso terapie mirate, combinando tecnologia d’avanguardia e collaborazione scientifica globale.


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