Blackout da shock termico: prevenzione con satelliti e intelligenza artificiale

Nato dalla collaborazione tra Nemea Sistemi e Aisma, il sistema Asda-Emis sfrutta dati satellitari e AI per prevedere i rischi di black out e supportare la gestione delle reti elettriche

Black out da shock termico: strumenti di prevenzione innovativi grazie al monitoraggio da satellite e all’Ai. Il progetto Asda-Emis (Analisi Avanzata dei Dati Spaziali per il Monitoraggio Ambientale e la Sicurezza delle Infrastrutture) sviluppato da Nemea Sistemi, Pmi innovativa sardo-ligure specializzata in Osservazione della Terra dallo Spazio, robotica ed Ai, e Aisma, società sardo-lombarda attiva nell’Ai, consente di raccogliere dati ambientali da una molteplicità di fonti e costruire un Data Lake geografico analizzato da uno speciale algoritmo di intelligenza artificiale. L’obiettivo è quello di creare strumenti predittivi che, tenendo conto del cambiamento climatico, riescano a limitare l’occorrenza dei black out e il loro impatto. Una risorsa utile ai gestori delle reti e agli enti locali sia in fase di progettazione che di emergenza.

Le dichiarazioni

“La causa principale di questo fenomeno – spiega Michele Boella, Ceo di Nemea Sistemi – è da cercare nelle reti elettriche a bassa tensione, spesso interrate, che assorbono calore e non riescono a disperderlo abbastanza in fretta, fino ad arrivare a uno shock termico che per questo chiamiamo ‘dell’ultimo miglio’. Il problema che si pone è che se la rete cede non è possibile neanche intervenire con la cosiddetta contro-alimentazione, ossia l’immissione di energia da un’altra cabina di trasformazione. Nei casi più gravi questo rende inefficace anche l’utilizzo di sistemi di emergenza come quelli a servizio di ospedali o aeroporti”. 

“I dati elaborati da Asda-Emis ci consentono di valutare con precisione il problema prima che si manifesti in modo da adottare contromisure nel breve, medio e lungo periodo. Nel Data Lake profondo vengono riversati dati da fonti diverse, tra cui quelli acquisiti dai satelliti Radar/Sar (Csk&Csg) di Agenzia Spaziale Italiana, che una volta analizzati con l’intelligenza artificiale permettono di prevedere in near-real-time i rischi di black out locali, supportare i gestori nella gestione di emergenze e fornire analisi a lungo termine per supportare gli investimenti in ammodernamento e adattamento delle reti al cambiamento climatico. Sul lungo periodo – conclude Boella – l’elaborazione dei dati fornisce informazioni fondamentali per l’ammodernamento delle reti e la loro taratura, in base ai rischi effettivi e tenendo conto del riscaldamento globale”.