La Ferrero compie un nuovo passo avanti nella trasparenza e nella sostenibilità delle sue filiere. Secondo il 16° Rapporto di Sostenibilità pubblicato oggi, il Gruppo è riuscito a mappare oltre il 90% dei principali ingredienti fino all’origine e ha raggiunto il 97% di tracciabilità per il cacao e per l’olio di palma, oltre al 94% per le nocciole. Un risultato reso possibile anche grazie alle partnership con Sourcemap e Starling, due leader nelle tecnologie per la tracciabilità e il monitoraggio satellitare. “Il nostro impegno di fronte alle sfide globali, in particolare al cambiamento climatico, rimane chiaro: approvvigionarsi responsabilmente, innovare con coraggio e salvaguardare l’ambiente per le generazioni future”, ha dichiarato Giovanni Ferrero, Executive Chairman del Gruppo.
Emissioni dimezzate e packaging più sostenibile
Sul fronte ambientale, Ferrero ha già ottenuto risultati concreti: il 90% dell’elettricità utilizzata per produzione e stoccaggio proviene da fonti rinnovabili, mentre l’azienda si avvicina all’obiettivo di dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2030. Importanti anche i progressi nel packaging: oltre il 90% dei materiali è oggi riutilizzabile, riciclabile o compostabile. È stato inoltre ridotto del 13% il rapporto tra plastica e prodotto, mentre il vasetto della nuova Nutella Plant-Based, versione vegana della celebre crema, è realizzato con vetro riciclato al 60%, e il cucchiaino del Kinder Joy è ora di carta.
Civiletti: “tracciabilità, diritti umani e decarbonizzazione al centro”
Per il CEO del Gruppo, Lapo Civiletti, Ferrero sta portando avanti “con successo il percorso in ambito sostenibilità, mantenendo al contempo una solida gestione finanziaria. Stiamo compiendo grandi sforzi nella tracciabilità dei nostri ingredienti chiave e nella visibilità della catena di approvvigionamento, insieme all’impegno per i diritti umani e il processo di decarbonizzazione”.
Il cacao, cuore dolce della Ferrero: un viaggio nei prodotti iconici
Tra gli ingredienti simbolo della Ferrero, il cacao occupa un posto speciale, rappresentando da sempre l’anima di alcuni dei suoi prodotti più amati in Italia e nel mondo.
Nutella
Lanciata nel 1964, è la regina indiscussa della colazione italiana. Il cacao in Nutella si unisce alle nocciole per creare una crema che ha conquistato milioni di persone. La tracciabilità del cacao in Nutella è oggi al 97%, a garanzia di una produzione sostenibile e rispettosa delle comunità agricole coinvolte.
Ferrero Rocher
Nato negli anni ’80, Ferrero Rocher è diventato un simbolo di raffinatezza e gusto. Al cuore del cioccolatino, uno strato cremoso a base di cacao e nocciola, avvolto da una cialda croccante e ricoperto di cioccolato e granella. Ogni Rocher è un esempio di filiera controllata, dove il cacao è selezionato con cura.
Kinder Cioccolato
Pensato per i bambini, questo snack dal gusto delicato e formato porzionato ha fatto del cioccolato il suo punto di forza. La qualità del cacao è da sempre centrale per garantire sicurezza e sapore, con crescente attenzione a pratiche agricole etiche.
Mon Chéri e Pocket Coffee
In questi due classici Ferrero, il cacao non è solo ingrediente ma atmosfera. Mon Chéri fonde cioccolato e liquore con la ciliegia, mentre Pocket Coffee abbina cioccolato fondente e caffè espresso. Due esempi di come il cacao possa creare emozione e raffinatezza.
La tracciabilità del cacao è più di una questione tecnica: rappresenta il legame tra tradizione e futuro, tra i valori storici del marchio Ferrero e l’innovazione verso un modello produttivo più giusto, etico e sostenibile. E per i consumatori, significa poter gustare quei prodotti iconici con una consapevolezza in più.


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