In Francia, oltre 100 persone sono morte per annegamento dall’inizio di giugno, un dato drammaticamente doppio rispetto allo stesso periodo del 2024: lo segnala Santé Publique France, che mette in relazione l’aumento con la recente ondata di calore che ha colpito il Paese. Tra 1° giugno e 2 luglio sono state registrate 109 vittime, con un incremento del 58% rispetto all’anno precedente, mentre gli episodi di annegamento non letale hanno superato quota 400, anch’essi raddoppiati.
Particolarmente allarmante il dato sui minori: 19 morti tra bambini e adolescenti in un solo mese, contro meno di dieci nel 2024. “Stabiliamo un legame con il periodo di canicola che abbiamo appena subito”, ha spiegato l’epidemiologo Aymeric Ung durante una conferenza stampa, sottolineando come le alte temperature spingano più persone a cercare refrigerio in acqua, aumentando però i rischi.
La maggior parte dei decessi riguarda adolescenti sopra i 13 anni, annegati non tanto in mare, ma in fiumi, torrenti e bacini spesso non sorvegliati. Ung ricorda che “il pericolo di annegare è molto reale” in questi luoghi, e Santé Publique France continuerà a monitorare attentamente la situazione per tutta l’estate.


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