“Nella settimana dal 30 giugno al 6 luglio 2025, nell’area dei Campi Flegrei, sono stati localizzati 56 terremoti con magnitudo Md≥0.0 (Mdmax=4.6 ± 0.3). Dalle 10:47 UTC del 30/06/2025 è stato registrato uno sciame sismico costituito da 13 terremoti con 0.0≤Md≤4.6(±0.3), avvenuti nel Golfo di Pozzuoli”. Lo indica il bollettino settimanale di sorveglianza dei Campi Flegrei pubblicato dall‘Osservatorio Vesuviano, sede di Napoli dell’INGV. “Dagli inizi di aprile 2025 continua a registrarsi sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di circa 15±3 mm/mese”, riporta il bollettino.
Il sollevamento del suolo, fenomeno tipo del bradisismo che caratterizza l’area dei Campi Flegrei, ha mostrato un aumento della velocità dopo lo sciame sismico del 15-19 febbraio con un valore medio di circa 30 millimetri al mese, fino alla fine di marzo. Dagli inizi di aprile la velocità si è stabilizzata sui 15 millimetri al mese circa, valore confermato anche nell’ultima settimana. Il sollevamento totale registrato alla stazione GNSS del Rione Terra, nel centro storico di Pozzuoli, è di circa 30 centimetri da gennaio 2024, riporta il bollettino.
Per quanto riguarda la geochimica, “non si segnalano variazioni significative dei parametri geochimici monitorati nella settimana di riferimento rispetto ai trend di aumento dei flussi e di riscaldamento del sistema idrotermale già noti. Il sensore di temperatura installato in una emissione fumarolica a 5 metri dalla fumarola principale di Pisciarelli nell’ultima settimana ha mostrato un valore medio di ~94°C, temperatura prossima alla condensazione del fluido fumarolico”, si legge nel bollettino.
Per quanto riguarda gli scenari attesi, “sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato, non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine”, concludono gli esperti dell’Osservatorio Vesuviano nel bollettino.


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