“Da inizio anno sono quasi 4.000 i cani morti a causa del veleno o rimasti gravemente intossicati. Ora la questione degli avvelenamenti che è sicuramente una delle piaghe sociali peggiori è tornata alla ribalta per la morte con un boccone infarcito dei chiodi del cane Bruno noto per essere un vero eroe a quattro zampe. Dopo anche le dichiarazioni dell’addestratore le indagini stanno andando in diverse direzioni ma soprattutto si parla di uccisione per vendetta. Fin qui la situazione relativa alla morte del cane Bruno ma come detto la vicenda dei cani uccisi dal veleno o dai bocconi farciti con vetro o chiodi è veramente drammatica.
Sulla vicenda interviene l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA che da anni denuncia l’inasprimento di questa orrenda e criminale pratica che porta alla morte quasi sempre dopo atroci sofferenze dei cani che ingeriscono i bocconi”: è quanto si legge in una nota dell’AIDAA.
“Intanto sulla vicenda del cane Bruno abbiamo deciso di porre una taglia di 1.500 euro sul suo assassino che verrà pagata a chi con la sua denuncia formale aiuterà ad individuare e far condannare l’assassino del cane Bruno. Ma noi vorremmo richiamare l’attenzione sul fenomeno generale degli avvelenamenti che colpiscono ogni anno migliaia di cani, gatti ed ultimamente anche animali selvatici per questo come animalisti chiediamo al governo una stretta anche su questo vergognoso fenomeno. Nel contempo presenteremo anche un esposto per cercare di capire come sia stato possibile l’avvelenamento”, conclude la nota.



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