Un nuovo studio pubblicato su Scientific Reports rivela che i cani domestici possono avere esperienze diverse con la televisione a seconda della loro personalità. La ricerca, condotta da Lane Montgomery e colleghi della Auburn University, ha analizzato il comportamento di 453 cani appartenenti a 300 razze riconosciute dall’American Kennel Club (AKC) e 153 cani di razze miste, con età comprese tra 4 mesi e 16 anni. Negli ultimi anni, l’offerta di contenuti televisivi dedicati ai cani è aumentata, con piattaforme come DOGTV® che propongono programmi pensati per stimolare visivamente e auditivamente gli animali domestici. Tuttavia, fino ad ora non esisteva una valutazione sistematica a livello di popolazione su come i cani interagiscano realmente con la televisione. Il nuovo studio colma questa lacuna, evidenziando non solo le abitudini di visione, ma anche le differenze legate a tratti temperamentali e fattori demografici.
Uno studio su larga scala: il Dog Television Viewing Scale
I ricercatori hanno sviluppato una scala innovativa, la Dog Television Viewing Scale (DTVS), per misurare il livello di interazione dei cani con i vari stimoli televisivi. La scala ha preso in considerazione sia stimoli visivi che uditivi: dalle immagini di altri animali e oggetti inanimati ai suoni come abbaiare, campanelli o clacson.
Tra i risultati principali:
- I cani guardano la TV in media per 14 minuti e 8 secondi al giorno.
- Circa il 45% dei cani reagisce sempre ai rumori di altri cani (abbaiare, ululare) provenienti dalla TV.
- I cani più eccitabili tendono a seguire oggetti sullo schermo come se fossero reali, mostrando comportamenti di anticipazione e movimento.
- I cani più ansiosi o timorosi rispondono più spesso a stimoli non animali, come suoni di clacson o campanelli, manifestando reazioni che potrebbero indicare stress.
Personalità e risposta agli stimoli
Attraverso un’analisi statistica approfondita (principal component analysis e modelli lineari generalizzati), lo studio ha identificato tre principali componenti comportamentali:
- Reazione agli animali: forte coinvolgimento visivo e uditivo verso altri cani o animali sullo schermo.
- Comportamenti di inseguimento: tendenza a seguire gli oggetti oltre lo schermo, osservata soprattutto nei cani con alti livelli di eccitabilità.
- Reazione a stimoli non animali: maggiore nei soggetti con elevata attivazione negativa (ansia e reattività).
- Non sono state riscontrate differenze significative legate all’età, al sesso o al gruppo di razza, suggerendo che la personalità del singolo cane ha un ruolo più determinante rispetto a questi fattori.
Implicazioni per il benessere e l’addestramento
I risultati hanno importanti implicazioni pratiche. Per i cani ansiosi, esposizioni non controllate a stimoli televisivi potrebbero aumentare lo stress. Al contrario, programmi pensati per stimolare mentalmente cani eccitabili potrebbero fungere da arricchimento ambientale, soprattutto in contesti come rifugi o case dove il cane passa molto tempo da solo.
Limiti e prospettive future
Gli autori avvertono che il campione analizzato era composto principalmente da proprietari di cani già abituati a interagire con la TV, il che potrebbe limitare la generalizzabilità dei risultati. Inoltre, non è stata indagata l’influenza di fattori come le dimensioni o la tecnologia dello schermo (LED, OLED), né la tipologia di programmi trasmessi.


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