“La priorità dell’Italia è evitare che la definizione di nuovi obiettivi climatici riproponga impostazioni ideologiche, target e scadenze che non siano sostenibili dalle famiglie e dalle imprese europee che devono essere competitive nel mondo. Ne va anche della credibilità dell’Europa“. Lo dichiara il Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, commentando la proposta avanzata dalla Commissione Ue di ridurre le emissioni del 90% entro il 2040, come tappa intermedia per la neutralità climatica entro metà secolo.
“Qualsiasi nuova proposta – sottolinea – deve prevedere flessibilità, tempistiche e misure concrete che riconoscano anche le specificità dei singoli Paesi. Parlo di principi come neutralità tecnologica, semplificazione, sostenibilità finanziaria degli interventi, su cui l’Italia ha già avanzato proposte concrete, come l’uso dei biocarburanti, la definizione di nuovi strumenti finanziari e maggior peso alla contabilizzazione delle iniziative sulla decarbonizzazione che i Paesi europei realizzano in Paesi terzi”.
“Si passa dalla rigidità del programma della precedente Commissione ad una flessibilità maggiore, una flessibilità che peraltro è stata richiesta da molti Paesi, compresa l’Italia che ha rappresentato la necessità di avere delle misure e delle azioni, fermo l’obiettivo Net Zero del 2050, adattabili Paese per Paese. Ecco cosa significa flessibilità: adattabili Paese per Paese e naturalmente modulabili nel tempo“, ha detto Pichetto a SkyTg24 Economia. “Una richiesta specifica dell’Italia era anche con riferimento al Piano Mattei: quella di poter contabilizzare le azioni che vengono fatte fuori dal continente europeo, fuori dall’Unione Europea. Il nostro piano Mattei intende intervenire sull’Africa con azioni che devono essere conteggiate come azioni di decarbonizzazione e devono essere accreditate al Paese che le ha svolte”, ha aggiunto il Ministro.
“Dovremmo tenere conto delle nostre azioni, pensiamo al fronte della mobilità, l’Italia è un Paese che ha 42 milioni di veicoli, tra l’altro molto anziani, molto avanti con l’età media ed ha un’orografia particolare, due terzi di collinare montano, quindi dove il peso del veicolare non pubblico, il peso del veicolare privato è molto forte. In questo caso noi diremo che la flessibilità significa anche a questo punto prendere in considerazione la possibilità di utilizzare i biocarburanti con una valutazione di impatto delle emissioni comunque probabilmente non al 100% ma poter tentare di conteggiare anche quella che è la captazione all’origine”, ha affermato il Ministro.
Clima, Pichetto: “situazioni a macchia leopardo, siccità al Sud e troppa acqua al Nord”
“Questo caldo persistente sta creando delle situazioni a macchia di leopardo, perché certamente può creare condizioni di siccità, in particolare nel Sud, come si è già verificato lo scorso anno, ma bastava vedere i dati di Bardonecchia, l’altro ieri, sta portando tanta acqua in alcune regioni d’Italia al punto che anche nel 2024 abbiamo avuto, rispetto all’elettrico, un anno che possiamo definire favorevole perché c’era tanta acqua”, ha detto ancora il Ministro Pichetto, intervistato da Skytg24 Economia. “È questa – precisa – la caratteristica di questa straordinarietà che sta diventando ordinaria, quella di non avere più lo standard degli anni precedenti”.



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