Una spedizione scientifica marina congiunta tra Cina e Russia è stata ufficialmente lanciata ieri da Vladivostok, segnando la ripresa di una collaborazione fondamentale interrotta dalla pandemia di COVID-19. Scienziati di entrambi i Paesi intraprenderanno un viaggio di ricerca a bordo della nave scientifica Akademik M.A. Lavrentyev, esplorando il Mare di Bering e l’Oceano Pacifico nord-occidentale. Questa spedizione, la prima dopo la pausa, si concentra su paleoceanografia, paleoclimatologia e ricerca sugli ecosistemi. L’obiettivo principale è migliorare la comprensione dell’evoluzione climatica nella regione del Pacifico settentrionale e dell’Artico, fornendo dati cruciali per prevedere futuri cambiamenti ambientali.
Come sottolineato da Wang Jun, console generale facente funzioni della Cina a Vladivostok, la collaborazione quindicennale ha già permesso di affrontare numerose sfide scientifiche e di costruire una profonda fiducia reciproca. Denis Makarov, direttore dell’Istituto Oceanologico del Pacifico (POI), ha evidenziato come i risultati della spedizione aiuteranno a ricostruire i modelli storici di oceani e clima, essenziali per valutare l’impatto dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi marini, la pesca e le rotte di navigazione.
Il team, composto da 25 scienziati (5 cinesi e 20 russi), condurrà una ricerca ambientale approfondita per studiare come queste regioni abbiano risposto ai cambiamenti climatici globali durante il tardo Quaternario. Questa rinnovata cooperazione sottolinea l’impegno condiviso di Cina e Russia nell’affrontare il cambiamento climatico globale e nel far progredire la scienza marina.


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