Da due giorni non si hanno più notizie di un escursionista bresciano di 32 anni che sabato 19 luglio non ha fatto rientro a casa dopo un’uscita in montagna tra la Piana del Gaver e il Lago della Vacca, in provincia di Brescia. L’uomo non risponde al telefono, che è stato localizzato nella zona dell’escursione. La macchina dei soccorsi ha continuato a lavorare nonostante il forte maltempo che questo pomeriggio si è abbattuto sulla zona. A guidarla l’ultimo segnale del cellulare del giovane da cui, da quanto filtra dalle indagini, sembra che sia partito un tentativo di chiamata ai soccorsi già sabato, prima della denuncia di scomparsa.
Il 32enne era partito sabato da solo per un’uscita in montagna, ma non ha mai fatto ritorno. La denuncia di scomparsa è stata presentata domenica 20 luglio, facendo scattare una complessa operazione di ricerca che vede coinvolti la V Delegazione Bresciana del Soccorso Alpino (CNSAS), l’elisoccorso AREU di Brescia, il SAGF della Guardia di Finanza, Carabinieri e Vigili del Fuoco, che anche oggi, lunedì 21 luglio, hanno proseguito le operazioni utilizzando seguendo la traccia del cellulare. I soccorritori, tramite l’Imsi (International Mobile Subscriber Identity) avrebbero identificato l’identità del cellulare del giovane e tracciato il segnale, circoscritto tra il Lago della Vacca e il Monte Brumone.
Questa operazione, tuttavia, potrebbe aver aperto un altro scenario: da quanto filtra dall’attività investigativa, sembra che il giovane abbia provato a inoltrare una richiesta di aiuto già sabato, ma senza successo. Oltre alle ricerche senza sosta, sono in corso gli accertamenti per verificare l’episodio e per chiarire, eventualmente, cosa sia successo.


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