Europa verso la corsa al riempimento degli stoccaggi: GNL a volumi record

Il volume totale di gas in stoccaggio si colloca attualmente solo al settimo posto nella storia registrata per il mese di luglio

L’Europa continua ad importare volumi record di GNL: dalla fine della stagione di riscaldamento all’inizio di aprile le consegne nella regione hanno superato i 45 miliardi di metri cubi, secondo i dati di Gas Infrastructure Europe (GIE). Secondo i dati GIE, al 12 luglio le iniezioni di gas negli impianti di stoccaggio sotterraneo dell’Unione europea ammontavano a 427 milioni di metri cubi, mentre i prelievi sono scesi a 23 milioni di metri cubi. Il volume totale di gas in stoccaggio si colloca attualmente solo al settimo posto nella storia registrata per il mese di luglio, attestandosi a 68,6 miliardi di metri cubi, il 22% in meno rispetto al livello registrato lo scorso anno.

Attualmente gli stoccaggi europei di gas sono pieni al 62,58%, il 9,14% in meno rispetto alla media quinquennale per questo dato e ben al di sotto dell’80,6% registrato nello stesso periodo del 2024. In base alle normative della Commissione europea, i Paesi Ue devono raggiungere il 90% della capacità di stoccaggio entro il 1° novembre di ogni anno. Questo requisito sta esercitando un’ulteriore pressione al rialzo sui prezzi del gas nei mercati europei.

La situazione

Secondo le stime dell’agenzia di stampa TASS, l’Europa nella prossima stagione di stoccaggio deve immettere un volume netto di almeno 61 miliardi di metri cubi per raggiungere l’obiettivo del 90%. Ciò rappresenterebbe un aumento di quasi il 50% rispetto alle iniezioni nette nello stesso periodo dello scorso anno e sarebbe uno dei valori più alti mai registrati. Si prevede che questa settimana sarà notevolmente più calda in tutta Europa rispetto alla scorsa. A giugno l’energia eolica ha rappresentato in media il 15% della produzione di energia elettrica dell’Unione europea, mentre a luglio la quota è scesa a circa il 12%. Il prezzo medio di acquisto del gas in Europa a giugno si è attestato a circa 376 euro per mille metri cubi e si prevede che a luglio si aggiungerà intorno ai 355 euro.