Sarà affidata alla stessa azienda già attiva con propri dispositivi sulla frana del Fadalto, fra le province di Treviso e Belluno, l’installazione della rete di sensori sulla doppia colata di San Vito di Cadore (Belluno) che da quattro giorni tiene sotto scacco i collegamenti lungo la valle del Boite. Lo riferisce il consigliere delegato alla Protezione Civile della Provincia di Belluno, Massimo Bortoluzzi, alla conclusione di un lungo vertice che si è svolto oggi nella sede del Centro coordinamento soccorsi (Ccs), a Belluno, presieduto dalla Prefettura.
Liberata la carreggiata della strada statale n.51 “Alemagna”, interessata dalle masse franose per un tratto lungo circa 200 metri, il passaggio ora è consentito solo ai mezzi di soccorso previo via libera e scorta dei Vigili del Fuoco.
Oggi sono stati formalizzati gli ordini alla ditta che dovrà provvedere alla fornitura delle centraline, cioè, sostanzialmente degli accelerometri a pendolo da posizionare in precisi punti dei volumi instabili. La disponibilità dei dispositivi, lo studio della loro collocazione e l’installazione fisica degli stessi in una “frana giovane”, cioè ancora tutta da studiare, fa ritenere che il transito veicolare ordinario non potrà essere ripristinato prima di due o tre settimane.
Contestualmente, il sistema dovrà permettere la trasmissione delle informazioni a pannelli di avvertimento stradali a Cortina d’Ampezzo (Belluno) e Tai di Cadore (Belluno), ossia all’altezza dei punti a nord e a sud della SS 51 utili agli automobilisti per intraprendere percorsi alternativi in caso di nuove interruzioni della Alemagna.
“Non è possibile predisporre presidi umani di avvistamento – spiega ancora Bortoluzzi – perché la fitta presenza di piante non consente ad osservatori a valle di cogliere movimenti della colata. Quindi l’unica risorsa che possa venirci incontro è l’elettronica”.
Nelle ultime ore le due frane, lontane tra loro circa un centinaio di metri, appaiono stabili ma ci sono ovvie incognite sul loro comportamento in occasione delle precipitazioni attese per sabato e domenica prossimi. “Cerchiamo comunque di vedere anche il bicchiere mezzo pieno. Questo inconveniente – chiude il consigliere – sarà l’occasione per i flussi turistici di conoscere luoghi di bellezza molto meno ‘gettonati’ rispetto alla valle che porta a Cortina”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?