Dopo un calo significativo nel 2023 (-6,8%) e un rallentamento nel 2024 (-1,8%), la Francia dovrebbe registrare nel 2025 una riduzione delle emissioni di gas serra di appena lo 0,8%: lo comunica il Citepa, l’organismo incaricato del bilancio nazionale del carbonio, che per la prima volta ha fornito una previsione annuale completa. Nel primo trimestre 2025 si osserva addirittura un lieve aumento delle emissioni (+0,2%), spinto dall’inverno rigido e dall’uso intensivo di riscaldamento negli edifici residenziali e del terziario (+5,2%). A fine anno, le emissioni totali stimate saranno di 366 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente, solo 3 milioni in meno rispetto al 2024.
La frenata interessa anche altri Paesi europei, come Germania e Regno Unito, e coincide con un contesto politico francese segnato da rallentamenti nella transizione ecologica. Secondo Réseau Action Climat, si tratta di “una scelta politica, non una fatalità”.
Per raggiungere il nuovo obiettivo del -50% entro il 2030, la Francia dovrebbe ridurre le emissioni del 5% l’anno: una sfida che richiederà un impegno ben più deciso, specialmente nei settori ad alto impatto e difficili da decarbonizzare.


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