Fuga dall’isola di Akuseki, situata in una delle regioni più sismicamente attive del mondo: alcuni residenti hanno optato per l’evacuazione, in seguito a uno straordinario sciame sismico che ha colpito l’area. In meno di 2 settimane, l’isola del Giappone ha registrato oltre mille terremoti, generando preoccupazione e insonnia tra la popolazione locale. Circa 20 residenti hanno lasciato l’isola oggi a bordo di un traghetto diretto a Kagoshima. La decisione è stata presa a causa della continua attività sismica, culminata ieri con un terremoto magnitudo 6, uno dei più forti rilevati di recente nella zona. “Ero preoccupata e non riuscivo a dormire perché non sapevo quando sarebbe arrivato il prossimo terremoto. Ora mi sento sollevata di poter riposare la notte“, ha dichiarato all’emittente pubblica NHK una delle donne al momento della partenza.
Nonostante l’evacuazione di una parte della popolazione, molte famiglie hanno scelto di rimanere sull’isola, principalmente a causa della presenza di animali. “Sono molto preoccupata per loro“, ha aggiunto la donna, esprimendo apprensione per coloro che sono rimasti.
Terremoti in Giappone, sciame sismico in corso
L’attività sismica intorno ad Akusekijima e Kohojima è in costante aumento dal 21 giugno, secondo l’Agenzia Meteorologica Giapponese (JMA). Fino alle 6 di ieri, sono stati registrati ben 1.151 terremoti di intensità 1 o superiore sulla scala sismica giapponese.
L’Osservatorio Meteorologico Regionale di Kagoshima ha lanciato un avviso, esortando la popolazione a mantenere alta l’attenzione a causa della possibilità di ulteriori scosse intense, con una potenziale intensità sismica di circa 5. Finora, le autorità non hanno segnalato danni o feriti nella regione.
Il Giappone si trova sulla Cintura di Fuoco del Pacifico, una delle zone sismiche più attive a livello globale, ed è abituato a frequenti terremoti. Per questo motivo, le sue infrastrutture sono progettate appositamente per resistere a tali scosse, un fattore che finora ha contribuito a prevenire danni significativi nonostante l’eccezionale frequenza degli eventi sismici attuali.


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