Giappone, verso la costruzione di un nuovo reattore nucleare: il primo dopo Fukushima

Kansai Electric condurrà uno studio per "valutare la fattibilità della costruzione di un impianto sostitutivo per la centrale nucleare di Mihama"

Una società elettrica regionale giapponese ha annunciato l’avvio di un’indagine geologica per preparare la costruzione del primo nuovo reattore nucleare del Paese dopo il disastro di Fukushima del 2011. Kansai Electric condurrà uno studio per “valutare la fattibilità della costruzione di un impianto sostitutivo per la centrale nucleare di Mihama”, ha dichiarato il Presidente dell’azienda Nozomu Mori in una conferenza stampa televisiva. “Dato che le risorse naturali nel nostro Paese sono limitate… è importante che l’energia nucleare svolga il suo ruolo negli anni a venire“, ha aggiunto.

In seguito al disastro della centrale nucleare di Fukushima Daiichi, colpita dallo tsunami nel 2011, il Giappone ha chiuso tutti i suoi reattori nucleari, compresi i tre reattori di Mihama, a causa delle preoccupazioni dell’opinione pubblica riguardo alla fonte energetica. All’epoca, Kansai Electric decise di sospendere uno studio geologico in corso per la proposta di sostituire uno dei reattori di Mihama. Nel 2015, Kansai Electric chiuse due dei tre reattori di Mihama, in funzione da oltre 50 anni. L’ultimo reattore rimane operativo ancora oggi, nonostante sia in servizio da quasi cinquant’anni.

Mori ha affermato che la ripresa dello studio in sé non sarebbe stata l’unico fattore determinante nella decisione se costruire un nuovo reattore, aggiungendo di non avere informazioni su una possibile data di inizio dei lavori.

I media locali riportano che un nuovo reattore potrebbe costare circa 6,8 miliardi di dollari e impiegare 20 anni per essere operativo. Il governo ha continuato a sostenere l’energia nucleare come fonte affidabile e pulita e come strumento di cui il Giappone ha bisogno per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050.

Quasi 15 anni dopo il disastro di Fukushima, il Giappone ha riavviato molti reattori, mentre i timori dell’opinione pubblica riguardo all’energia nucleare si sono attenuati. Anche le grandi aziende hanno sostenuto l’energia nucleare, poiché il Giappone avrà bisogno di più elettricità per alimentare l’intelligenza artificiale e i data center in futuro.