Anche senza fame, osservare qualcuno che mangia può spingerci a consumare più cibo, soprattutto zuccheri: lo rivela uno studio del Baylor College of Medicine, presentato al congresso ENDO 2025, che ha analizzato il fenomeno in un modello murino. I ricercatori guidati da Yong Xu hanno diviso 14 topi in gruppi: alcuni digiuni, altri alimentati normalmente. Pur non aumentando il consumo complessivo di cibo, i topi sazi che osservavano i compagni digiuni mangiare mostravano un significativo aumento nell’assunzione di saccarosio nella prima ora.
Il meccanismo alla base sarebbe legato al sistema dopaminergico, coinvolto nella ricompensa cerebrale: l’effetto spariva infatti somministrando inibitori dei recettori della dopamina D1 e D2. Secondo Xu, questo dimostra come stimoli sociali e ambientali possano attivare circuiti cerebrali che portano a mangiare anche senza bisogno fisiologico.
Lo studio apre nuove prospettive nella lotta all’obesità: limitare l’esposizione a immagini di cibo nei media o nei contesti sociali potrebbe aiutare a controllare l’alimentazione. Inoltre, il modello animale offre una base per sviluppare farmaci mirati al sistema dopaminergico. Restano però necessari ulteriori studi per tradurre questi risultati in interventi clinici efficaci e capire meglio come ambiente, cervello e comportamento alimentare interagiscano.


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