La Regione Veneto ha aperto un bando per il finanziamento di progetti di ricerca e sviluppo sull’idrogeno verde, con una dotazione di 5 milioni di euro nell’ambito del Programma Fesr 2021-2027. Lo annuncia l’assessore regionale all’Energia Roberto Marcato. L’iniziativa mira a sostenere imprese e organismi di ricerca che si impegnano a sviluppare tecnologie avanzate per la produzione, lo stoccaggio, il trasporto e l’utilizzo dell’idrogeno verde, con una visione che guarda al 2050 e alla piena decarbonizzazione dell’Europa. Il bando si inserisce infatti nel quadro delle strategie europee e nazionali per l’idrogeno, promuovendo progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che contribuiscono al rafforzamento di una filiera dell’idrogeno verde in Veneto.
La spesa ammissibile per ogni progetto va da uno a 2,5 milioni di euro. Sono ammesse al bando le micro, piccole, medie imprese e le MidCap in collaborazione con uno o più Organismi di Ricerca; le aggregazioni di imprese; le Reti Innovativi Regionali; i Distretti industriali. Sono finanziabili i progetti di ricerca industriale e applicata volti allo sviluppo di materiali e processi innovativi per la produzione di idrogeno e per la trasformazione in derivati ed e-fuels; alla ricerca di tecnologie per lo stoccaggio, il trasporto e la distribuzione; alla realizzazione di sistemi intelligenti di gestione integrata dell’Energia; allo sviluppo di materiali e componenti di base. I progetti, che devono essere realizzati in conformità con gli ambiti tematici e le traiettorie individuate nella Strategia di specializzazione Intelligente (S3) della Regione del Veneto 2021-2027, potranno essere presentati a partire dall’8 luglio e fino al 30 settembre.
Le dichiarazioni
“L’utilizzo dell’idrogeno verde – commenta Marcato – grazie alle più moderne e sicure tecnologie non è solo uno dei pilastri su cui si fonda il nuovo Piano energetico regionale. E’ una chiamata all’innovazione e alla responsabilità, una sfida che unisce imprese, Enti pubblici e territori per ridurre le emissioni e costruire un modello di sviluppo più giusto, più pulito, più resiliente, che punti sempre più all’indipendenza in campo energetico. La crisi dovuta all’aumento dei costi energetici e delle prime materie ci impone di ragionare nella prospettiva di una transizione energetica sostenibile: in Veneto lavoriamo per creare un polo di produzione dell’idrogeno, facendo leva anche sulle nostre eccellenze in campo di ricerca e innovazione. Siamo fortemente convinti che nel nostro territorio ci siano le condizioni per sviluppare tali impianti secondo le più moderne e sicure tecnologie; ora dobbiamo individuare le migliori iniziative attraverso le quali poter concretizzare una vera e propria filiera regionale dell’idrogeno”, concludono.


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