Incendi, Albania in ginocchio: 8 fronti di fuoco devastano il Parco di Lure

Difficoltà dei soccorsi a causa della morfologia del territorio

Un vasto incendio sta interessando il Parco Naturale di Lure-Mali i Dejës in Albania, una delle aree protette più importanti del Paese. Le fiamme continuano a bruciare senza sosta, alimentate dalla vegetazione secca e dal terreno montuoso, mettendo a dura prova la biodiversità e le squadre di soccorso impegnate sul posto.

La situazione: ettari distrutti e fronti ancora attivi

Secondo i dati più recenti forniti dal servizio europeo Copernicus EMS – Rapid Mapping (EMSR816), le fiamme hanno già distrutto 2.369 ettari di bosco. Le immagini satellitari indicano otto focolai ancora attivi e circa 1,3 km di fronti di fuoco tuttora in espansione. Sono a rischio anche 16,6 km di strade e collegamenti all’interno e nei pressi del parco.

Incendi Albania

Un’area di altissimo valore ecologico

Il Parco di Lure è un patrimonio naturale unico in Albania, famoso per i suoi laghi glaciali, le foreste fitte e la ricca biodiversità. Proprio queste caratteristiche rendono però complicate le operazioni di spegnimento: la morfologia montuosa e la densità dei boschi ostacolano l’avanzata dei mezzi terrestri.

Interventi in corso: squadre a terra e monitoraggio europeo

Le autorità locali, insieme alla Protezione Civile albanese, stanno lavorando per contenere le fiamme. Squadre a terra operano nelle zone più accessibili, mentre interventi aerei sono in valutazione in base alle condizioni meteo.
L’Unione Europea, tramite il programma Copernicus EMS, continua a monitorare la situazione e a fornire dati aggiornati per aiutare nella gestione dell’emergenza.

I rischi principali

Il pericolo maggiore è l’espansione del fuoco verso aree abitate e infrastrutture, con conseguenti rischi per la popolazione locale.
Le fiamme minacciano anche la straordinaria biodiversità dell’area, con danni ambientali che potrebbero essere irreversibili.

L’incendio del Parco di Lure è una delle emergenze ambientali più gravi degli ultimi anni in Albania e continua a essere seguito con la massima attenzione a livello nazionale e internazionale.