Ieri il Portogallo ha affrontato la giornata più drammatica del 2025 sul fronte degli incendi. Secondo la Protezione civile, nel Paese si sono registrati circa 250 roghi attivi, di varie dimensioni, tra cui almeno 17 particolarmente preoccupanti: 6 classificati come molto gravi e 2 , quelli di Ponte da Barca e Arouca (nei distretti di Viana do Castelo e Aveiro), tuttora fuori controllo. Fortunatamente questa mattina le autorità hanno annunciato di aver domato un altro grande incendio, quello di Nisa, nel distretto di Portalegre, che ieri aveva costretto all’evacuazione tre villaggi.
Complessivamente, oltre 2.500 vigili del fuoco stanno lottando contro le fiamme in diverse zone del Paese, mentre permane un livello di allerta elevato, soprattutto nei distretti dell’entroterra settentrionale come Bragança, Guarda e Castelo Branco, dove il caldo e il vento continuano ad alimentare il rischio.
Per ora si contano una ventina di feriti lievi, perlopiù pompieri. Pesante invece il bilancio dei danni, che riguarda in particolare le aziende agricole e il bestiame. Drammatica la situazione vicino a Santarém, dove un incendio ha devastato un’area destinata all’allevamento, causando la morte di circa 350 maialini da latte.


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