Incendio ad Augusta, ordinanze dei sindaci nel Siracusano: sospese attività all’aperto

Permangono le ordinanze di rifugio al chiuso a Lentini e soprattutto a Melilli e ad Augusta

Continuano le operazioni di spegnimento nello stabilimento Ecomac di Augusta (Siracusa), dove 48 ore fa si è verificato un incendio di materiale plastico di vaste proporzioni, e i Vigili del Fuoco sono all’opera con i mezzi movimento terra (ruspe e pale meccaniche) per “smassare” i cumuli di materiale e procedere al “minuto spegnimento”. Oltre a diverse squadre del comando di Siracusa e provincia che lavorano senza sosta, alternandosi in posto, sono intervenute in supporto autobotti anche da Messina, Catania e Ragusa, un mezzo speciale aeroportuale (utilizzato per gli incendi di aeromobili), e squadre aziendali e di protezione civile.

Nel frattempo, il sindaco di Priolo ha revocato l’ordinanza di rifugio al chiuso per la cittadinanza perché le emissioni di fumo sono diminuite sensibilmente e le condizioni del vento sono cambiate. Al contrario, permangono le ordinanze di rifugio al chiuso a Lentini e soprattutto a Melilli e ad Augusta. La densa nube di fumo potenzialmente tossico secondo le condizioni meteo si muove verso il centro abitato di Augusta. Il Comune di Augusta ha ritenuto necessario adottare misure a tutela “dell’integrità della vita, dei beni, degli insediamenti e dell’ambiente“, disponendo il rifugio al chiuso per l’intera giornata di oggi e fino a diversa disposizione, quale misura di massima cautela precauzionale. I cittadini devono, quindi, rimanere nelle proprie abitazioni, evitando gli spostamenti se non strettamente necessari, tenendo gli infissi chiusi. Sospese tutte le attività all’aperto, se non strettamente necessarie.