Oltre dieci le intese intergovernative sul tavolo, spaziando dalla cooperazione nella lotta al terrorismo alla collaborazione in campo culturale. Questi saranno alcuni dei temi al centro del quinto vertice intergovernativo Italia-Algeria, in programma domani a Villa Pamphili. Oltre al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al presidente algerino Abdelmadjid Tebboune, parteciperanno dieci ministri italiani (Esteri, Interno, Difesa, Imprese e Made in Italy, Agricoltura e Sovranità alimentare, Ambiente e Sicurezza energetica, Università e Ricerca, Cultura, Salute e Disabilità) e sette ministri algerini (Esteri, Energia, Interno, Cultura, Poste e Telecomunicazioni, Agricoltura, Sanità), affiancati dal segretario generale del Ministero della Difesa algerino.
Il summit – spiegano fonti italiane – punta a rafforzare ulteriormente il partenariato tra Italia e Algeria, “già particolarmente solido” e fondato su una “storica” amicizia tra le due Nazioni. L’incontro di domani sarà anche un’occasione di confronto tra Meloni e Tebboune sulle principali questioni internazionali: Ucraina, Medio Oriente, Libia e Sahel.
L’Algeria partner italiano
L’Algeria è da sempre un partner privilegiato per l’Italia, soprattutto in ambito energetico, grazie alla lunga cooperazione avviata con Enrico Mattei e alla costruzione del gasdotto Transmed. Il Paese nordafricano è oggi il primo fornitore di gas naturale per l’Italia, coprendo oltre un terzo del fabbisogno nazionale. Eni e Sonatrach hanno già firmato ad Algeri, nelle scorse settimane, un accordo trentennale del valore di 1,2 miliardi di dollari, e durante il vertice verrà siglata una nuova intesa per rafforzare la cooperazione.
I temi
Il Piano Mattei per l’Africa sarà un altro tema centrale del summit. Roma e Algeri collaborano già attraverso un partenariato pubblico-privato che coinvolge il gruppo Bonifiche Ferraresi per la realizzazione del progetto previsto dal Piano, che prevede la coltivazione di cereali e legumi su 36mila ettari di deserto algerino e la creazione di una filiera agroalimentare. Durante il vertice sarà firmata anche un’intesa governativa per la creazione di un Centro di formazione agricola dedicato a Mattei e aperto alle Nazioni africane. Cresce inoltre il rilievo dell’infrastruttura digitale per garantire connessioni sicure e veloci con l’Italia, concepita come hub strategico.
L’Algeria – sottolineano le fonti – è il principale partner commerciale dell’Italia in Africa, con un interscambio di quasi 14 miliardi di euro e investimenti italiani per 8,5 miliardi. L’Italia è il primo cliente e il secondo fornitore dell’Algeria, con una quota di mercato pari al 6,7%, superiore a Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. Le imprese italiane giocano un ruolo di primo piano nello sviluppo economico algerino, e vi è un forte interesse reciproco a intensificare il dialogo tra i due sistemi imprenditoriali, anche in vista della diversificazione dell’economia algerina.
A margine del vertice si terrà inoltre un Business Forum con la partecipazione di oltre 400 aziende, che si concluderà con gli interventi di Meloni e Tebboune. In questa occasione saranno firmate circa 30 intese commerciali, soprattutto nei settori agroindustriale, farmaceutico, dei trasporti, delle infrastrutture e dell’innovazione.


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