“Malore per la calura mentre fa il bagno”: l’esagerazione sul caldo estremo diventa grottesca

Il povero imprenditore Bruno Rossi, 57 anni, ha perso la vita mentre si trovava in vacanza in Sardegna. Ma il caldo in realtà non c'entra nulla...

Sembra un titolo di un film comico, invece è un titolo di giornale. Non bastavano le alluvioni “bibliche” e le ondate di calore “apocalittiche”, ora anche un semplice bagno al mare viene narrato come se fosse un’impresa mortale da raccontare ai nipoti. Il povero imprenditore Bruno Rossi, 57 anni, ha perso la vita mentre si trovava in vacanza in Sardegna. Un dramma familiare che meriterebbe rispetto e sobrietà. Ma il titolo che campeggia sui media scatena le reazioni: “malore per la calura mentre fa il bagno“. Aspettate: davvero il caldo era così feroce da colpire un uomo… dopo mezz’ora in acqua? L’immagine evocata è quasi surreale: onde roventi come lava, aria così incandescente da cuocere i polmoni a ogni respiro, e un mare che da refrigerio diventa forno a vapore.

Eppure, leggendo bene il racconto della moglie Nadia, il marito era entrato in acqua per un bagno, si era fermato vicino a uno scoglio e, mezz’ora dopo, qualcuno ha sentito urla di aiuto. Il caldo c’era, certo, ma la dinamica è ben diversa dal colpo di sole fulminante che il titolo sembra suggerire.

Il caldo è un fattore di rischio ma…

“Avete la faccia come il c..o 2025″ è già assegnato? Se fosse un premio per la forzatura giornalistica più clamorosa dell’anno, il vincitore sarebbe praticamente certo”, si legge in un gruppo Facebook. Forse è il caso di ricordare che, sì, il caldo può essere un fattore di rischio, ma non certo mentre ci si trova in acqua al riparo dal caldo, e le persone possono accusare malori per mille motivi diversi: affaticamento, patologie pregresse, o semplicemente un incidente imprevisto. L’estate italiana, da anni, è raccontata come una saga di inferni bollenti: basta un termometro sopra i 30 gradi perché scattino titoli da Armageddon. Forse sarebbe il caso di restituire un po’ di misura e di rispetto, specie quando si parla di tragedie vere che colpiscono famiglie vere.