Un’altra giornata di maltempo oggi, mercoledì 23 luglio 2025, sulle lande della valle del Rodano, dove si conclude la tappa del Tour de France a Valence. Pioggia battente, temperature intorno ai +17°C e allerta gialla per temporali nella Drôme rendono la vita dura ai corridori e al pubblico. La tappa odierna, partita dai comuni dell’Ardèche, ha affrontato un tracciato prevalentemente ondulato, con saliscendi leggeri ma costanti attraverso paesaggi rurali e vigneti. I corridori sono entrati nella valle del Rodano con la pioggia a flagellare le strade, tra scorci di filari scuri e colline ricoperte di nebbia. Nel finale, volutamente “piatto”, l’arrivo a Valence sembrava offrire un sollievo, ma nuvolosità e rovesci violenti hanno trasformato la corsa verso la volata finale in una prova di equilibrio e freddezza mentale. E non sono mancate le cadute.
A Valence la temperatura è crollata addirittura a +15°C, con precipitazioni in rinforzo. Le strade bagnate, anche nei tratti leggeri, hanno richiesto concentrazione al massimo per evitare cadute in curva. Al traguardo straordinario successo in volata per il velocista italiano Jonathan Milan, che bissa la prima vittoria di sabato 12 luglio a Laval e ipoteca il successo della classifica a punti (maglia verde). Una grave caduta ha condizionato la volata a 1 chilometro dal traguardo: sono caduti a terra, ad alta velocità, tanti importanti velocisti lanciati verso lo sprint sull’asfalto reso viscido dalla pioggia.
Un Tour de France freddo e piovoso… persino sui Pirenei
Non è un’anomalia solo locale. La “vacanza francese” di luglio si è trasformata in un’estate atipicamente fresca: nelle alte quote dei Pirenei si sono registrate temperature notturne addirittura vicine allo zero, addirittura sotto i –5°C sopra i 2.500 metri, secondo relazioni di campeggiatori dell’area. Sulla vetta del Tourmalet, al passaggio del Tour de France, la temperatura ha raggiunto i +8°C in pieno giorno.
Questa combinazione di altitudini insolitamente fredde e clima instabile ha costretto i corridori del Tour de France a una gestione tattica delle forze ben diversa dall’abituale: non solo le salite, ma anche la gestione del corpo, degli indumenti e delle energie sotto pressione meteo sono diventate priorità. Il caldo torrido, spesso temuto in passato, oggi cede il passo a impermeabili di fortuna, manicotti e mantelline termiche. Il tappone pirenaico è stato accompagnato proprio da maltempo e pioggia.
Il paesaggio: da cartolina grigia
La vista della valle del Rodano sotto la pioggia regala un’atmosfera estremamente intensa: cielo plumbeo, filari di viti e prati verdi oscuri, bagnati d’acqua, riflettono una luce fioca. Qualche albero solitario spunta tra le colline cariche di umidità, mentre le strade locali diventano lucide come specchi, accentuando le ombre dei corridori in transito. Il contrasto tra il paesaggio rigoglioso e l’assenza d’estate crea un impatto emotivo: bello, ma gelido.
