Meteo mai visto al Tour de France in questo sabato di metà luglio. Siamo nel cuore dell’estate, nella fornace dei Pirenei dove il gran caldo è sempre il nemico più temuto. Ebbene, nel tappone pirenaico di oggi con Tourmalet, Aspin, Peyresourde e l’arrivo in salita a Luchon-Superbagnères, piove e fa freddo. Non sembra di essere sui Pirenei in piena estate, dove il sole con temperature di +40°C ogni anno accompagna la Grande Boucle. I corridori sono partiti sotto la pioggia a Pau e hanno scollinato il Tourmalet, a 2.115 metri di altitudine, nella nebbia e con soli +8°C.
Tanti i ritiri in corsa, tra cui quello di Remco Evenepoel che questa mattina era partito al terzo posto nella classifica generale ma ha sofferto il meteo avverso e ha dovuto abbandonare la corsa. Che continua. Nelle anomale avversità di questa fresca estate europea.
Attenzione ai fenomeni estremi di domani: si arriva a Carcassonne con ancora più freddo e temporali molto più intensi rispetto a quelli di oggi.


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