Ecco le decisioni adottate oggi dal Consiglio dei Ministri per quanto riguarda i temi del maltempo e della siccità in varie regioni italiane, dal Veneto alla Basilicata. Il Governo ha deliberato, su proposta del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, la dichiarazione dello stato di emergenza per la durata di 12 mesi, nel territorio dei Comuni di Arzignano, Brogliano, Cornedo Vicentino, Recoaro Terme, Trissino e Valdagno, nella Provincia di Vicenza, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni 17 e 18 aprile 2025. Per l’attuazione dei primi interventi necessari è stato stanziato un importo pari a 3 milioni e 750 mila euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Contestualmente, è stata autorizzata l’adozione, da parte del Capo del Dipartimento nazionale, di ordinanze in deroga all’ordinamento vigente, d’intesa con la Regione Veneto, per l’intera durata dello stato di emergenza.
”All’incontro avuto lo scorso mese a Roma con gli amministratori della zona – sottolinea il Ministro Musumeci – avevo assicurato il massimo impegno da parte del governo e del Dipartimento per sostenere le comunità così duramente colpite nei loro territori. Dal confronto con i tecnici regionali è scaturita la proposta del provvedimento che ho illustrato questo pomeriggio al Consiglio dei Ministri e che è stata approvata. Ora la parola passa alle istituzioni locali per la esecuzione degli interventi”.
Prorogato lo stato d’emergenza in Piemonte
Su proposta del Ministro Musumeci, il Governo ha deliberato la proroga dello stato di emergenza di 12 mesi, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 29 e 30 giugno 2024, nei territori dei comuni della città Metropolitana di Torino, della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola e della Provincia di Vercelli. La proroga, che non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, si rende necessaria per consentire l’attuazione delle misure necessarie al superamento della situazione emergenziale. In precedenza sono stati stanziati 30 milioni e 650 mila euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.
Prorogato lo stato d’emergenza in Lombardia
A seguito degli eccezionali eventi meteorologici che nei giorni dal 15 al 25 maggio 2024 hanno interessato la città metropolitana di Milano e le Province di Cremona e di Mantova, su proposta del Ministro Musumeci, il Consiglio dei Ministri ha deliberato la proroga dello stato di emergenza di ulteriori 12 mesi. ”Il provvedimento – spiega il Ministro Musumeci – si rende necessario per l’attuazione delle misure finalizzate al superamento della situazione emergenziale. Per l’avvio dei primi interventi urgenti ricordo che sono state già stanziate somme pari a 8 milioni e 950 mila euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. La proroga di oggi non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”.
Prorogato lo stato d’emergenza in Emilia Romagna
Il Governo ha deliberato, su proposta del Ministro Musumeci, la proroga dello stato di emergenza di 12 mesi in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici del giugno dello scorso anno. Maggiormente colpiti i territori delle Province di Bologna, Forlì Cesena, Modena, Parma, Piacenza e Reggio Emilia. La proroga, che non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, serve a consentire la prosecuzione e il completamento del piano degli interventi, per i quali sono stati già stanziati complessivamente 49 milioni e 530 mila euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.
Altri 4 milioni per la siccità in Basilicata
A seguito del grave deficit idrico in atto nel territorio della Regione Basilicata, servito dallo schema del Basento-Camastra, il Consiglio dei Ministri ha deliberato, su proposta del Ministro Musumeci, una ulteriore integrazione pari a 4 milioni e 50mila euro. “La somma – spiega Musumeci – sempre a valere sul Fondo per le emergenze nazionali, si aggiunge ai 2 milioni e mezzo già stanziati dal governo Meloni e si rende necessaria per il completamento degli interventi urgenti, volti al superamento della situazione emergenziale”.


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